Il valore aggiunto della fotografia analogica

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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stefnerv
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Re: R: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda stefnerv » 13/04/2016, 16:35

Io posso capire quello che il sig nell esempio di sandro voleva dire e purtroppo in una certa ottica e' vero . Mi spiego meglio considerando le foto a colori che si facevano negli anni 85 / 2000 anche a me mi viene di stramaledire la pellicola , mi ricordo che facevo le foto le portavo a sviluppare e il lab mi ridava delle porcherie reali e non c era verso foto piatte completamente insulse , ma il soggetto era ben inquadrato . Poi ho mandato a quel paese il lab di stampa e con una macchinetta e un ingranditore da 20000lire in tutto mi sono messo a stampare da me come il giorno e la notte . Probabile che l ignaro contestatore non avessr mai visto una stampa decente a tal punto da considerare il digitale come bello !!!!! .



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ammazzafotoni
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Re: R: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda ammazzafotoni » 13/04/2016, 16:40

stefnerv ha scritto:Probabile che l ignaro contestatore non avessr mai visto una stampa decente a tal punto da considerare il digitale come bello !!!!! .

Il punto dolente è che considerava il *suo* digitale come bello.
Ché il digitale, trattato bene dall'esposizione alla stampa, conservandone appropriatamente l'informazione, bello esce (senza però farsi troppe domande sul come...).
Ma ci vuole cultura specifica, cultura informatica, che molti fotografi ex-analogici purtroppo non avevano e, forse, non hanno nemmeno sviluppato nel tempo, tanto che spesso delegano la post-produzione ad assistenti, in genere giovani e più informaticamente preparati.



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Re: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda bafman » 13/04/2016, 21:17

A mio vedere la questione è più semplice e tocca solo marginalmente il visivo, il fotografico, il linguaggio o quanto altro.



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colonial
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Re: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda colonial » 14/04/2016, 20:06

Per me l'unico valore aggiunto e' il fotografo, per il resto si tratta solo di differenti maniere di esprimere le proprie emozioni;
Per esempio, oltre a fotografare, dipingo, acquerello e pastrelli, tra l'uno e l'altro non vedo nessun valore aggiunto, cosi' come non lo vedo tra digitale (ben fatto) ed analogico (altrettento ben fatto), solo modi differenti...



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Re: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda Phormula » 17/05/2016, 20:12

Io, ogni volta che leggo confronti qualitativi, ripenso al mio maestro di fotografia. Il secondo, mio padre mi ha dato la sua macchina fotografica usata e mi ha insegnato le basi dell'esposizione. Il fotografo del paese, un signore titolare di una edicola-studio fotografico, le basi della composizione. Era diventato fotografo per caso. Nella primavera del 1945 da ragazzo scambiò un po' di farina con un soldato della Wermacht in ritirata che in cambio gli diede la sua Leica con un 35mm. Macchina già vecchia allora e con un obiettivo che per gli standard moderni è un vetraccio. L'ha usata tutta la vita, fino alla scomparsa nel 2000. Le sue foto sono mezzo secolo di memoria del paese, e sono state spesso pubblicate. Nonostante nel frattempo siano arrivati esposimetri (l'ho sempre visto esporre a occhio), lenti antiriflesso, autofocus e digitale. Semplicemente era in sintonia con la sua Leica e lo è stato tutta la vita.

Ricordo quando, al liceo con grandi sacrifici, mi sono comprato una Nikon FM2 nuova con l'obiettivo standard. Le sue parole sono state: "adesso vedi di non disimparare come si fa a fare belle foto".



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Re: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda popecide » 17/05/2016, 20:33

Phormula ha scritto: Nella primavera del 1945 da ragazzo scambiò un po' di farina con un soldato della Wermacht in ritirata che in cambio gli diede la sua Leica con un 35mm. Macchina già vecchia allora e con un obiettivo che per gli standard moderni è un vetraccio".

Che storia, perfetta per un monologo di Marco Paolini. E magari non è poi questo vetraccio!


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Re: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda TUBOCATODICO » 16/02/2017, 18:30

La difficoltà è riuscire a trasmettere e a vendere al cliente il valore aggiunto che ha l'analogico per te...Chi ci riesce ha centrato l'obiettivo....Altrimenti la vedo dura! Leggi di mercato...Dipende poi dal contesto... l'analogico non è sempre la scelta vincente per determinati lavori!

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Re: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda rickeyunholy » 30/04/2018, 0:45

trovo che più che 'valore aggiunto' dell'analogica sia molto più corretto parlare di 'valore rimosso' del digitale.
l'impressione fisica della luce su un formato fisico, la potenza della peggiore foto in analogico, vale più del miglior scatto in digitale.
viviamo in un periodo storico dove la tecnologia è passata dall'essere al servizio dell'espressione artistica, al rendere disponibile a tutti il proprio potenziale, fino a divorare l'espressione stessa, diventando fine a se stessa.
potrei passare per un purista, ma sapete meglio di me che è più che un punto di vista. è solo lo specchio dell'avvilente periodo storico che viviamo.
per proporti a gruppi musicali, credo riusciresti a spiegarlo molto bene ad un musicista portandogli il confronto tra una produzione o un'effettistica/strumentazione analogica e digitale.



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Re: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda luca01 » 19/06/2019, 16:27

MarcoV95 ha scritto:Salve a tutti, spero di non sbagliare sezione,

faccio un esempio,
Se io mi dovessi proporre ad un gruppo musicale di fare loro delle foto in analogico, sarei sicuramente diverso dalla massa, ma come far capire alle persone il valore aggiunto di tutto questo?
E che il mio lavoro vale di più in confronto al primo che passa con una reflex digitale, che si puó permettere un prezzo più concorrenziale


ma scusa tu non dai alcun valore aggiunto ... il valore aggiunto lo dai tu se sei un fotografo che ha del valore altrimenti se fotografi male che usi una leica MP o una hasselblad H6 non importa proprio a nessuno. anzi se io fossi il committente prediligerei avere a disposizione file da 200 mega ad uno striminzito pezzo di celluloide

io mi chiedo perché uno deve ritenere che l utilizzo di uno strumento piuttosto che di un altro automaticamente possa determinare un incremento di valore della propria azione ... è una visione sbagliata



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Re: Il valore aggiunto della fotografia analogica

Messaggioda ilgattonero1965 » 19/06/2019, 17:07

[quote="rickeyunholy"]trovo che più che 'valore aggiunto' dell'analogica sia molto più corretto parlare di 'valore rimosso' del digitale.
l'impressione fisica della luce su un formato fisico, la potenza della peggiore foto in analogico, vale più del miglior scatto in digitale.

Scusami senza nessuna polemica non trovo giusta questa affermazione . E' la foto che conta , come si arriva questa può non essere così importante, se la foto non è buona non lo è nemmeno se è fatta con l' 8/x10 e stampata al platino. Il valore aggiunto della fotografia chimica può essere la non ripetibilità del risultato , ma il mezzo o il modus operandi non aggiungono niente al senso artistico dell'opera. (IMHO).
Scritto da uno che non ha mai avuto una macchina digitale e scatta con roba più vecchia di me e preferisco esprimermi con la foto chimica.





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