Sviluppo casalingo

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia a colori

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Alessandro_Roma
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Sviluppo casalingo

Messaggioda Alessandro_Roma » 14/06/2018, 21:48

Ciao a tutti, vorrei sapere qualcosa in più sullo sviluppo del colore con i chimici C-41.
In particolare il colore mi interessa, ma allo stesso tempo mi stanno frenando le difficoltà che sto trovando nell'identificare un laboratorio "all'altezza". So bene che si tratta di accollarsi il rischio dell'errore, ma purtroppo in giro la qualità non è molto elevata e, non lo nego affatto, da amatore e nulla più quale sono, mi piacerebbe fare anche questa cosa.
Sviluppo già il bianco e nero in casa

Ho letto qualche guida online, ma giustamente non possono che essere generiche. Da questa guida mi sono venute alcune domande… mi scuso in anticipo se potranno risultare banali, ma veramente non ne so nulla :-h :-h
La prima è legata alla tank. Io per il b/n uso la System4 di Paterson, posso continuare ad usare la stessa?

Il secondo punto è sulla temperatura, infatti ho letto che la tolleranza è molto bassa, dell'ordine di mezzo grado e quindi immagino, ma smentitemi tranquillamente, che un ambiente termostatato (tipo una vaschetta ad hoc) sia indispensabile. Corretto?
Qualora fosse, la cosa mi spaventa il giusto, con un Arduino infatti è molto più facile tenere un liquido a temperatura superiore a quella ambiente che non a temperatura inferiore. Termostatare per il bianco e nero con i 24 gradi richiederebbe infatti di freddare, qui è solamente effetto joule come se non ci fosse un domani :D :D :D

Per la conservazione dei chimici invece che cosa è possibile/necessario fare? Se non ho capito male la soluzione di lavoro puoi riusarla per diversi rulli e la puoi tenere per un paio di mesi, ma in quali condizioni? Immagino non soffrano il caldo come i chimici del bianco e nero, visto che la temperatura di lavoro è a 38°C... sono per caso magari sensibili al freddo? Del tipo, non conservare sotto i 20°C (butto là un numero a caso)

Altre raccomandazioni particolari o consigli per un principiante?

Grazie mille a tutti in anticipo!!



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Re: Sviluppo casalingo

Messaggioda chromemax » 15/06/2018, 12:49

Come tank va bene qualsiasi cosa che sia adatta anche al BN, basta che sia stata ben lavata.

La tolleranza della temperatura di trattamento per lo sviluppo cromogeno è di 0.3 °C, più ampia per gli altri bagni; anche per il colore vale il discorso per il BN, nel senso che per tolleranza deve intendersi che tra un test sviluppato a 37.8 e uno a 38.0 le differenze sensitometriche sono trascurabili all'interno del sistema oppure, detto in modo diverso, una strip test sviluppata a 38.7 mostrerà differenze visibili rispetto ad una sviluppata a 38.0. Lavorare a temperatura controllata è importante nel colore perché di fatto si sta eseguendo in contemporanea lo sviluppo di 3 pellicole una sopra l'altra e l'equilibrio cromatico dell'immagine dipende proprio dal perfetto "blending" di annerimento e contrasto tra le tre emulsioni (in realtà gli strati sensibili sono quasi il doppio ma semplifico per chiarire il concetto). Va da se che equilibrare annerimento e contrasto dello strato superficiale, a diretto contatto con lo sviluppo, e quello più interno, in cui lo sviluppo arriva dopo aver attraversato una serie di emulsioni, non è cosa banale.
Nel trattamento casalingo, dove mantenere tolleranze strette è molto difficile se non impossibile, Kodak stessa suggerisce di usare il sistema di "temperature drifting", partendo quindi con una temperatura più alta dei 38 °C e facendo scendere la temperatura durante il trattamento, in modo che la temperatura media per tutta la durata del trattamento sia stata di 38 °C. Ad esempio se riempiendo la tank con acqua a 38 °C dopo 3' e 15" l'acqua esce a 34°C, basterà iniziare il trattamento con lo sviluppo cromogeno a 40°C che alla fine scenderà a ca 36°C, con una temperatura media appunto di 38°C.

Come molte reazioni chimiche avvengono più velocemente a temperature più alte, così anche le reazioni di ossidazione dei bagni chimici colore, quindi conservare le soluzioni a temperature basse ne migliora la durata, purché non siano talmente basse da far precipitare i sali in soluzione.
Per le stesse ragioni che dicevo prima sulla temperatura, anche la durata dei chimici colore è inferiore rispetto al BN, pena l'insorgere di dominanti difficili o impossibili da correggere.



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Re: Sviluppo casalingo

Messaggioda Alessandro_Roma » 16/06/2018, 7:59

Grazie mille, mi hai dato un ottimo panorama. Mi viene però una domanda, hai precisato sviluppo cromogeno, ma ce ne sono diversi tipi?

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Re: Sviluppo casalingo

Messaggioda -Sandro- » 16/06/2018, 8:08

Alessandro_Roma ha scritto:Grazie mille, mi hai dato un ottimo panorama. Mi viene però una domanda, hai precisato sviluppo cromogeno, ma ce ne sono diversi tipi?



Nel C41 (negativa colore) c'è un solo sviluppo, detto "cromogeno" perché sviluppa l'argento, e contemporaneamente genera il colore.

Nel E6 (diapositiva) i due processi sono separati, si ha un primo sviluppo che genera solo argento, ed un secondo sviluppo cromogeno che genera i colori.



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Re: Sviluppo casalingo

Messaggioda Alessandro_Roma » 16/06/2018, 14:44

Ok Sandro, chiaro. Grazie mille

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