front/back focus e le amenità di chi scatta a 50 megapixel senza sapere che significa

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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Lollipop
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Re: front/back focus e le amenità di chi scatta a 50 megapixel senza sapere che significa

Messaggioda Lollipop » 10/09/2018, 0:14

tonyrigo ha scritto:@Lollipop

In questa stessa discussione, alle ore 22.04 del 05.09.2018, avevi scritto:

" Si, è tutto molto bello ma non hai risposto alla mia domanda (e non sei cero obbligato a farlo): serve altro?
E non mi citare l’autofocus che, al di fuori di determinati e specialistici settori, non serve a nulla.
"

Non ho capito a quale domanda Ti riferivi.

È tutto lì ma credo che il thread, almeno per lo scambio tra noi due, possa dirsi esaurito.


Lorenzo.

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YuZa DFAAS
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Re: front/back focus e le amenità di chi scatta a 50 megapixel senza sapere che significa

Messaggioda YuZa DFAAS » 10/09/2018, 9:48

tonyrigo ha scritto:E cioè?

Cosa intendi?
Che siamo nel 2018 e parlare ancora di megapixel tra pellicola e digitale sa di muffa.

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bengi3
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Re: front/back focus e le amenità di chi scatta a 50 megapixel senza sapere che significa

Messaggioda bengi3 » 10/09/2018, 16:00

Col mio post iniziale volevo riflettere sul fatto che se la gente invece di guardare a schermo i crop di foto che al massimo poi finiranno su Facebook o Instagram, stampasse e osservasse le foto dalla distanza corretta, forse di micromoso e di messa a fuoco non perfetta nemmeno si parlerebbe.



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Re: front/back focus e le amenità di chi scatta a 50 megapixel senza sapere che significa

Messaggioda emag » 10/09/2018, 16:28

sarà cambiato il modo di valutare la fotografia, o per meglio dire l'immagine. adesso il modo è praticamente soltanto quello: ingrandire all'esasperazione e andare in paranoia davanti a imperfezioni che si notano solo facendo così. così vedi gente che davanti ad un bel paesaggio, in fase di scatto, sta li a zoommare compulsivamente in live view per posizionare maniacalmente la messa a fuoco sul dettaglio più insignificante (per poi scattare con diaframmi molto chiusi); poi sul computer analizza l'immagine con ingrandimenti che non si sa a cosa servono nella vita reale (foto che non verranno mai stampate ne viste al di fuori dei social network) e si rende conto di dover per forza comprare un nuovo obiettivo più nitido. probabilmente anche un tempo era lo stesso, io sono nato ieri quindi non so, ma penso che oltre agli ingranditori ottici del mirino per una messa a fuoco più precisa non si potesse andare. oggi ci sono così tante possibilità che le persone ne escono esasperate



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tonyrigo
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Re: front/back focus e le amenità di chi scatta a 50 megapixel senza sapere che significa

Messaggioda tonyrigo » 10/09/2018, 20:47

Caro EMAG,

hai centrato il problema, per quanto riguarda l'uso distorto del digitale.

Ma debbo dire che anche 50 anni fa era così, più tra i fotoamatori che tra i professionisti che frequentavo (mio padre era un professionista, anche se nel cinema).
La corsa all'ultimo ZEISS od all'ultimo SUMMICRON c'era anche allora ...

Ricordo che quando LEICA introdusse la sua REFLEX, la LEICAFLEX, ci fu una vera e propria corsa tra i fotoamatori LEICA ad acquistare questa fotocamera, mentre la cosa lascio del tutto indifferente i professionisti che utilizzavano le varie M3 e M4, che continuarono imperterriti ad utilizzare ...

La cosa che manca effettivamente oggi è la stampa.

Io stampo circa 2-300 foto all'anno (tutte in formato A3+) ed effettivamente la gente rimane estasiata nel vedere delle fotografie stampate, piuttosto che a monitor: non è più abituata.

Però anche sul monitor o sul video proiettore il risultato può essere interessante.
Dipende dalla dimensione e qualità, soprattutto.

Prima o poi farò un confronto tra video proiettore e diaproiettore, ma devo trovare un diaproiettore 6X6 (il classico ROLLEI abbastanza facile da reperire) o 6X9 (questo molto più raro) perchè quelli di un tempo non li trovo più (probabilmente li avrà venduti il babbo) e mi è rimasto solo uno ZEISS per il formato 35mm.


Sa chi sa che nulla sa, ne sa più di chi ne sa, perchè sa che nulla sa.
Socrate 470 b.c – 399 b.c.



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