Adox MCC110, può essere quella giusta?

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Adox MCC110, può essere quella giusta?

Messaggioda Lollipop » 06/12/2018, 11:12

Buongiorno a tutti,
attualmente le mie esperienze con le carte baritate si limitano alla Fomaborm Variant III e la Ilford FB Classic.
Le due, a mio modesto avviso, hanno comportamenti diametralmente opposti: la prima è poco contrastata nelle ombre (per chiarezza sul termine contrasto, che forse uso in maniera impropria: se vado a cercare il punto di "nero" le ombre tendono a chiudersi, impastandosi e appiattendosi), mentre la seconda lo è nelle luci (se vado a cercare il punto di bianco le luci tendono a pelarsi).
Visto che sto facendo un grosso lavoro di prove e studio per ottenere dei negativi equilibrati, mi domandavo se la Adox MCC110 può essere considerata parimenti equilibrata su ombre e luci.
Fermo restando poi che per esigenze interpretative, sul singolo scatto, non possa scegliere una delle prime due.

Grazie in anticipo delle risposte.

PS la domanda è posta in virtù dello stock di carte che sono in procinto di ordinare (e qui Babbo Natale c'entra poco, paga pantalone :)) )
PPS già adesso, se mi trovo un negativo "squilibrato" mi oriento su Foma o Ilford.


Lorenzo.

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Re: Adox MCC110, può essere quella giusta?

Messaggioda Silverprint » 06/12/2018, 11:35

Foma è dura sui toni scuri e morbida sui chiari. Adox è morbida ai due estremi. Ilford più lineare. La Bergger VCNB e la vecchia MGIV (se non son gemelle poco ci manca) sono morbide sugli scuri e dure sui chiari.

Quella equilibrata è quella che ti da quello che cerchi nella tua catena. La scelta della carta va insieme a quella della pellicola e del rivelatore e quella di come vuoi siano resi gli estremi della gamma tonale.

Dipende anche dai soggetti, in alcuni casi le differenze sono davvero trascurabili, in altri cambiare carta può rendere la vita difficile o facile.

Per es. la mie serie delle "Lune" che dove gli estremi della gamma tonale occupano la maggior parte della superficie è un incubo... con la Foma si stamperebbe facilissimamente, ma non la fanno in banda 130 e l'incrocio delle emulsioni un po' stirato crea delle strane striature nella sfumatura digradante del cielo. Con la MGIV mi toccava invece alzare il contrasto al massimo e poi fare miriadi di bruciature sui chiari, con la Adox dovevo usare litri di sbianca, sia nei chiari che negli scuri e anche lei non c'è in banda 130... Alla fine è arrivata la Classic con cui vengono benissimo anche se un po' meno facilmente che con la Foma.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Adox MCC110, può essere quella giusta?

Messaggioda Lollipop » 06/12/2018, 12:58

Ottimo e abbondante come sempre, thx. :)
La mia impostazione attuale, e non escludo che cambi col tempo, è quella di ottenre un negativo con più informazioni possibili agli estremi di banda e stampabile in singola esposizione a gradazione media. Quindi con un negativo tendenzialmente dal contrasto basso.
Questo non per una ricerca i viruosismo, per quanto considerata una virtù, ma per la capacità ancora limitata e immatura nel previsualizzare la scena già stampata. Insomma, cerco di tenermi le più ampie opzioni possibili nel scegliere, successivamente e con tutta la calma che concede la CO, il senso da dare alla foto.
Questo mi sta portando all'uso di un ritretto e selezionato parco pellicole (con le quali sto facendo un lavoro di conoscenza) e un unico sviluppo.
Mi trovo pertanto a gestire la caratterizzazione della foto tutta in camera oscura.
Non mi lamento, anzi mi piace molto, da qui appunto il desiderio di disporre di supporti dal comportamento diverso.
Mi sorprende la tua affermazione, a cui ovviamente credo, della FB Classic come carta "lineare". Non vendo altri confronti possibili la conideravo dura sulle luci. Leggo da te che c'è più durezza ancora.
La Adox, che indichi come morbida ai due estremi, la suggerisci pertanto per negativi fortemente contrastati (scelte interpretative a parte, per negativi sottoesposti e sovrasvillupati)? Così, giusto per capire.


Lorenzo.

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Re: Adox MCC110, può essere quella giusta?

Messaggioda Silverprint » 06/12/2018, 13:29

Orientativamente e genericamente, poi dipende da tutto il resto.

La Foma Var III compensa negativi un poco sottoesposti e sovrasviluppati.
Per la Adox meglio esporre e sviluppare un pochino di più.
Per la VCNB meglio esporre di più e sviluppare di meno.

Secondo me puoi tenere la Classic come standard e eventualmente usare altro alla bisogna.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Adox MCC110, può essere quella giusta?

Messaggioda ammazzafotoni » 06/12/2018, 14:23

Ti consiglio, quantomeno per sfizio, di provare la Bergger.
Sarà che, come ha detto Andrea, sviluppo poco e espongo generalmente con abbondanza, mi ci sono sempre trovato bene e le stampe alla fine sono "belle".
I bianchi possono uscire un po' "vuoti", ma la bella trama della carta compensa.
Vira anche bene, ho provato in split-toning (seppia e selenio) sia la Bergger NB che la Rollei Vintage: la prima è uscita bene (ombre nere e chiari caldi), la seconda è uscita... quasi grigia.



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Messaggioda Lollipop » 06/12/2018, 14:33

Silverprint ha scritto:La Foma Var III compensa negativi un poco sottoesposti e sovrasviluppati.

Mi ci ritrovo col sovrasviluppo (moderato) ma molto meno con la sottoesposizione. Per quanto concerne il primo, il sovrasviluppo, una recente stampa da un negativo Rollei retro 400s, il cui contrasto schizza cia per un nonnulla, mi è risultata impossibile con la FB Classic mentre con la Foma, pur litigando con espsizioni multiple e filtri, ce l'ho fatta. Per la sottoesposione invece, come scrivevo, non mi ci ritrovo perchè la Foma ha di suo la tendenza a chiudere le ombre. L'Ilford è invece meglio in questo caso. O sono io che sbaglio qualcosa?


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Messaggioda Lollipop » 06/12/2018, 14:36

ammazzafotoni ha scritto:Ti consiglio, quantomeno per sfizio, di provare la Bergger.
Sarà che, come ha detto Andrea, sviluppo poco e espongo generalmente con abbondanza, mi ci sono sempre trovato bene e le stampe alla fine sono "belle".
I bianchi possono uscire un po' "vuoti", ma la bella trama della carta compensa.
Vira anche bene, ho provato in split-toning (seppia e selenio) sia la Bergger NB che la Rollei Vintage: la prima è uscita bene (ombre nere e chiari caldi), la seconda è uscita... quasi grigia.

Ti dico in onestà che le proverei tutte e questa è, per la descrizione di Andrea, tra le candidate a entrare nella mia CO.
I viraggi ancora non li faccio: sono un pochino conservatore in questo senso.


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Re: Adox MCC110, può essere quella giusta?

Messaggioda kiodo » 06/12/2018, 14:38

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: che sistema di illuminazione usa il tuo ingranditore? Da quel che scrivi mi vien da pensare ad un ingranditore a condensatori; in quel caso, passare ad un sistema a luce diffusa potrebbe facilitarti di molto le cose

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Re: Adox MCC110, può essere quella giusta?

Messaggioda Lollipop » 06/12/2018, 14:40

Silverprint ha scritto:Secondo me puoi tenere la Classic come standard e eventualmente usare altro alla bisogna.

La Classic in generale mi è piaciuta, mi sembra che più grintosa e dal look più moderno, mi si passi il termine, rispetto alla Foma.
Ha di contro solo due cose: una certa lentezza di sviluppo (a parità della mia diliuzione preferita di RCD Eco, 1+7, ha quasi il doppio del tempo di comparsa, tanto che devo portarla a 1+4 per avere tempi simili seppur ancora più lunghi) e la superficie un poco "finta e plasticosa" tale da farla assomigliare ad una RC pearl.


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Re: Adox MCC110, può essere quella giusta?

Messaggioda Lollipop » 06/12/2018, 14:41

kiodo ha scritto:@Lollipop: che sistema di illuminazione usa il tuo ingranditore? Da quel che scrivi mi vien da pensare ad un ingranditore a condensatori; in quel caso, passare ad un sistema a luce diffusa potrebbe facilitarti di molto le cose

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No no, è a luce diffusa.


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