NIKON DF RUMORS

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Gionny
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Messaggioda Gionny » 09/11/2013, 22:15

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davdesmo
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Re: NIKON DF RUMORS

Messaggioda davdesmo » 09/11/2013, 22:54

Secondo il mio modestissimo parere, che arriva dopo una tonnellata di opinioni perlopiù ragionevoli e corrette anche se spesso contrastanti (ed è bello che sia così per la vivacità del forum) è un po' difficile fare di ogni erba un fascio (oltre che errato).

Nicola si chiede "chi è che oggi usa il digitale", ma per me la risposta è troppo enorme.

Sicuramente lo usa chi prima usava la compattina per le fotine-ricordo da stampare al microlab del supermercato.
Qualità "fregasega", l'importante era far vedere le fotine del nipotino al nonno.
E siccome oggi anche il nonno sta su facebuk, le fotine si fanno col digitale (possibilmente con il cellulare) e si "postano" sul social network.
Tutti contenti e 'nculo alla vecchia pellicola.

Altrettanto sicuramente lo utilizzano i "fanatici" del progresso, quelli che si riempiono la bocca (e si svuotano i conti in banca...) con le prestazioni monstre dei depliant (che recitano a memoria), che hanno sempre l'ultimissimo modello "supercazzula", che godono del possesso (e dell'ostentazione) dell'oggetto più "sborone" possibile. Poi scattano cento foto la prima settimana, dieci la seconda e la vendono la terza perché è uscito il modello nuovo.
Tutti contenti, specialmente quelli che comprando il loro usato "vecchio", e 'nculo alla pellicola.

Infine altrettanto sicuramente, e logicamente, lo utilizzano buona parte dei fotografi professionisti, specialmente di reportage, per i quali la rapidità di consegna della fotografia, che verrà poi vista davanti ad un pc o al più su qualche quotidiano (al massimo su rotocalchi) è infinitamente più importante della qualità da "fine art" della stessa. Gente che ormai si gioca la credibilità (ed lo stipendio) mandando la foto del gol mentre ancora risuona il fischio dell'arbitro che lo convalida e su questo l'analogico non ha alcuna possibilità.
Tutti contenti, di vedere la foto su internet prima che il portiere si sia rialzato, e 'nculo alla pellicola.

Ora, si da il caso che le tre categorie sopra menzionate verosimilmente "cubino" il 95% del mercato della "fotografia".
E che pertanto esse "siano" il mercato e ad esse si adeguino le Case.
Le quali peraltro hanno ben volentieri cavalcato la tigre, peraltro, escluse ovviamente quelle che facevano pellicole.
Visto che oggi possono presentare oggetti ad obsolescenza programmata con una frequenza inimmaginabile ai tempi delle macchine analogiche, quando un modello aveva non meno di cinque anni di vita e spesso dieci o più.

A chi interessa e perché, allora, oggi, l'analogico?
A quei pochi che come Andrea fanno ancora qualcosa di inarrivabile per il digitale (almeno per adesso ma penso ancora a lungo).
O a quei pochi che come la maggior parte di chi frequenta questo forum (suppongo) ancora si divertono a scattare una fotografia dando importanza anche al "come" essa sia stata scattata, provando piacere (magari irrazionale) a usare una fotocamera meccanica piuttosto che una elettronica, gustandosi l'odore della pellicola anziché il ronzio di un computer e così via.
Indipendentemente dal valore "artistico" della foto prodotta, che ovviamente dipende in massima parte dall'occhio del fotografo e dalla sua capacità di leggere la luce, inquadrare, cogliere l'attimo e non certo dal MEZZO con cui fisicamente realizza tutto ciò.

A questi ultimi la Nikon Df (giusto per tornare un po' sul tema) probabilmente dirà ben poco, proprio in quanto digitale.
Ai pro dirà altrettanto poco, perché utilizzano proficuamente ben altre tipologie di corpi macchina.
Neanche da citare i frettolosi della fotina-ricordo da smartphone, ovviamente.
Restano i "modaioli", ai quali gli uffici marketing devono "vendere" immagine prima che prodotto.
Ecco, per questi la Df è perfetta, il giocattolo che non c'era (Fuji X100 a parte) e che fa parlare.
Non in quanto digitale ma per l'immagine "fighetta" che porta con se.
Poco importa cosa ci sia dietro quell'immagine (che poi alla fine c'è mezza D4, non proprio una carabattola), visto che quel che conta è proprio l'immagine in se.

Con buona pace della pellicola, ovviamente :)





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