vigorosità agitazioni

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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zzmike76
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vigorosità agitazioni

Messaggio da zzmike76 »

ciao a tutti

premessa: in passato ho lottato con il problema dei puntini bianchi sui negativi (senza capirne la causa) che al momento sembra essere risolto (usando acqua demineralizzata + imbibente per il lavaggio finale con agitazioni piu vigorose).

La mia domanda è su quanto le agitazioni vigorose possano incidere sul contrasto dello sviluppo finale. Mi sono accorto che con l'ultimo rullino sviluppato (FP4 in Rodinal 1+50) le immagini sono MOLTO contrastate..probabilmente ho esagerato, ma vorrei stabilizzare/equilibrare il processo di sviluppo. Dai bugiardini (Rodinal, D76, etc) le agitazioni andrebbero eseguite ogni 30 secondi, io di solito le faccio ogni minuto, è sbagliato?

Inoltre non ho capito se le agitazioni fatte col fissatore hanno la stessa importanza del rilevatore o no.

PS: di solito scansiono il negativo, soltanto recentemente ho iniziato a stampare (3 sessioni :))

grazie a tutti e ciao!
Michele



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chromemax
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Re: vigorosità agitazioni

Messaggio da chromemax »

L'agitazione ha un effetto abbastanza blando sul contrasto agendo soprattutto sulla parte alta della curva, le differenze tra agitare ogni 30" o ogni minuto sono veramente piccole per il contrasto e quasi impercettibili per la nitidezza. La "vigorosità" delle agitazioni ha un effetto praticamente impercettibile, a meno di non essere talmente blandi da non riuscire a staccare il velo superficiale di soluzione dalla superficie della pellicola. Non è necessario agitare come un forsennato, non serve ai fini del trattamento, si crea schiuma e si corre il rischio di spostare le spirali a far fuoriscire parte della pellicola se si adotta anche un movimento a rotazione alla tank a mo' di centrifuga da astronauta. La Kodak spiega molto bene su alcuni datasheet come agitare: tenere la tank con una mano, stendere il braccio, ruotare il polso di 180° 5-7 volte in 5 secondi, ripetere ogni 30" (o ogni minuto)
path2996.png
Personalmente agito continuamente i primi 30" di trattamento, se il tempo di sviluppo è superiore ai 6 minuti, o i primi 60" se il tempo è inferiore a 6', e successivamente con lo schema di 5" ogni 30" o ogni minuto.

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Tomash
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Re: vigorosità agitazioni

Messaggio da Tomash »

Be, proprio usando il Rodinal 1:50 variando l'agitazione da 30" ad ogni minuto ho notato anche io un visibile calo di densità.
Mi riferisco per lo più allo sviluppo delle Tmax 400 con un tempo base di 12' a 20°.
Per capirci, con 12' e l'agitazione ogni 30" era circa come se sviluppassi per 15' con agitazione ogni minuto, ho fatto proprio una prova in tal senso.

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kiodo
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Re: vigorosità agitazioni

Messaggio da kiodo »

Agitazione, durata, temperatura, tutto influenza l'energia dello sviluppo. Mentre temperatura e tempo sono facilmente misurabili, l'agitazione non lo è. Quindi... scegli un metodo di agitazione "tuo", che sia ragionevole, e sposalo, ossia non variarlo più. Il metodo che ti ha mostrato Chromemax, per esempio. Non modificarlo, modifica invece la durata dello sviluppo, (e tieni controllata con precisione la temperatura) finché troverai il tuo tempo di sviluppo ottimale.

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Fabio Pasquarella
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Re: vigorosità agitazioni

Messaggio da Fabio Pasquarella »

Tomash ha scritto:Be, proprio usando il Rodinal 1:50 variando l'agitazione da 30" ad ogni minuto ho notato anche io un visibile calo di densità.
Mi riferisco per lo più allo sviluppo delle Tmax 400 con un tempo base di 12' a 20°.
Per capirci, con 12' e l'agitazione ogni 30" era circa come se sviluppassi per 15' con agitazione ogni minuto, ho fatto proprio una prova in tal senso.
confermo, la differenza si nota

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-Sandro-
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Re: vigorosità agitazioni

Messaggio da -Sandro- »

Comunque la cosa migliore da fare è provare. Da sé. Le opinioni degli altri possono essere inadatte al proprio metodo di lavoro (a volte addirittura sono solo dei copia&incolla di letture fatte chissà dove).
Impressiona un rullo intero con lo stesso fotogramma. Poi al buio tagli la pellicola in diversi spezzoni e sviluppi ciascuno spezzone con agitazioni diverse. Annota tutto!

Ovviamente poi non usare lo scanner per giudicarla, ma stampa i negativi.

Niente potrà spiegarti meglio come influisce l'agitazione a parità di sviluppo.

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