VIRAGGIO AL SELENIO

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda tartaturbo » 23/12/2015, 11:43

ovviamente in balcone.........ora e' impossibile....freddddddddooooo....bruuu
io avevo questa tecnica.stampavo molto (erano gli anni ruggenti 2000)ora qui nella mia citta' non si trova neppure gli sviluppi...assurdo
Comunque sia, stampavo abbastanza poi dopo moltissime valutazioni sceglievo le stampe migliori per virarle al selenio per fare solo una sessione di viraggi ogni tanto.
1) per il prezzo...il selenio e' sempre costato parecchio
2)le facevo concidere con la possibilita' di fare il viraggio fuori. o comunque con la possibilita' di avere areazione in casa.



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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda areabis » 23/12/2015, 12:21

tartaturbo ha scritto:ovviamente in balcone.........ora e' impossibile....freddddddddooooo....bruuu
io avevo questa tecnica.stampavo molto (erano gli anni ruggenti 2000)ora qui nella mia citta' non si trova neppure gli sviluppi...assurdo
Comunque sia, stampavo abbastanza poi dopo moltissime valutazioni sceglievo le stampe migliori per virarle al selenio per fare solo una sessione di viraggi ogni tanto.
1) per il prezzo...il selenio e' sempre costato parecchio
2)le facevo concidere con la possibilita' di fare il viraggio fuori. o comunque con la possibilita' di avere areazione in casa.

grazie per i consigli .... adesso il viraggio non costa granchè anche se non so quante stampe si possano virare con la confenzioncina che ho preso

http://www.ars-imago.com/rolleitonerrse ... -5259.html


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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda chromemax » 23/12/2015, 12:22

Il viraggio al selenio puzza d'amoniaca ed è bene usarlo in ambiente aereato come tutti i prodotti chimici fotografici, ma senza eccessive paranoie. Personalmente lo uso in camera oscura senza troppi problemi e non ho un sistema di areazione; il viraggio seppia al solfuro è molto più fastidioso e pure dannoso per i materiali fotosensibili e quello in camera oscura non lo uso ma vado in una stanza con le finestre aperte o in terrazzo.

Quella pericoloso perché cangerogeno è la polvere di selenio, quindi bisogna prestare attenzione e lavare subito aventuali gocce o fuoriuscite per evitare che evaporando rilascino nell'aria la forma solida del sale usato nel viraggio.
Inoltre il selenio viene assorbito dalla pelle, per cui pinze o guanti in nitrile.

La soluzione diluita può essere conservata per anni ed usata finché funziona; è meglio prepararla con acqua distillata e filtrarla quando si forma mucillagine e deposito scuro, ed usata finché i tempi non di viraggio non divengono eccessivamente lunghi, all'occorrenza si può rigenerare con un po' di concentrato (la diluizione può non essere precisissima).

Il selenio modifica il contrasto, oltre che il tono, per cui la stampa deve essere "fatta apposta"; una stampa buona dopo il viraggio al selenio sarà troppo scura nelle ombre.
Il comportamento varia tanto in base alla carta e pure allo sviluppo usato, quindi ci vuole una buona illuminazione (la luce naturale del terrazzo nella bella stagione è troppo forte), con una stampa identica come confronto in una bacinella con dentro solo acqua (la stampa bagnata è parecchio diversa da quella asciutta).

Al contrario di quello che si legge in giro, un viraggio parziale per aumentare i neri è ininfluente sulla conservabilità successiva della stampa; per avere un effetto sulla conservazione il viraggio deve essere totale e il colore del selenio non è proprio bellissimo. Inoltre il viraggio contine iposolfito quindi tutta la procedura "ilofrd" di fix concentrato e breve salta, quindi è molto meglio usare il chiarificatore di iposolfito e un lavaggio adeguato che sperare che sia il viraggoi a farsi carico della durata nel tempo della stampa.

Per i negativi in genere viene usato non tanto per aumentarne la conservabilità quanto come blando sistema di rinforzo; un viraggio completo al selenio del negativo aumenta il contrasto di circa 0.5/0.75 di gradazione, solo nel caso di negativi leggeri per sottosviluppo (la sottoesposizione non ha rimedio).

Sulla carta da stampa funziona senza problemi anche sulle politenate che, se ben usate, restituiscono risultati eccellenti che non sfigurano a confronto delle baritate in termini di gamma e densità massima.



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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda tartaturbo » 23/12/2015, 13:40

Super verita', personalmente non sapevo dei negativi.avevo letto anni fa che veniva usato per la conservazione
ma mi sbagliavo.
io all'epoca usavo il viraggio selenio dell'agfa.
Giustissimo il discorso di creare stampe apposite per il selenio.poi ovviamente la diluizione infierisce.
Sul colore si puo' piacere o no.con ilford a me dava una dominante fredda(che mi piaceva moltissimo per le mie stampe)sulla mitica agfa baritata era piu' caldo.
Pienamente concordo sul non farsi paranoie.
A me capitava pero' che respirandolo mi dava noia dopo un paio di ore.un senso un po di asma.ma credeo sia soggettivo.
grande spiegazione comunque.
ps:pero' onestamente se devo lavorare in viraggio prediligo usare carta che sia carta e non supporti politenati.Ho sempre considerato la politenata un incapibile mezzo commerciale.praticissimo.ovvio.



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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda areabis » 24/12/2015, 9:26

chromemax ha scritto:Il viraggio al selenio puzza d'amoniaca ed è bene usarlo in ambiente aereato come tutti i prodotti chimici fotografici, ma senza eccessive paranoie. Personalmente lo uso in camera oscura senza troppi problemi e non ho un sistema di areazione; il viraggio seppia al solfuro è molto più fastidioso e pure dannoso per i materiali fotosensibili e quello in camera oscura non lo uso ma vado in una stanza con le finestre aperte o in terrazzo.

Quella pericoloso perché cangerogeno è la polvere di selenio, quindi bisogna prestare attenzione e lavare subito aventuali gocce o fuoriuscite per evitare che evaporando rilascino nell'aria la forma solida del sale usato nel viraggio.
Inoltre il selenio viene assorbito dalla pelle, per cui pinze o guanti in nitrile.

La soluzione diluita può essere conservata per anni ed usata finché funziona; è meglio prepararla con acqua distillata e filtrarla quando si forma mucillagine e deposito scuro, ed usata finché i tempi non di viraggio non divengono eccessivamente lunghi, all'occorrenza si può rigenerare con un po' di concentrato (la diluizione può non essere precisissima).

Il selenio modifica il contrasto, oltre che il tono, per cui la stampa deve essere "fatta apposta"; una stampa buona dopo il viraggio al selenio sarà troppo scura nelle ombre.
Il comportamento varia tanto in base alla carta e pure allo sviluppo usato, quindi ci vuole una buona illuminazione (la luce naturale del terrazzo nella bella stagione è troppo forte), con una stampa identica come confronto in una bacinella con dentro solo acqua (la stampa bagnata è parecchio diversa da quella asciutta).

Al contrario di quello che si legge in giro, un viraggio parziale per aumentare i neri è ininfluente sulla conservabilità successiva della stampa; per avere un effetto sulla conservazione il viraggio deve essere totale e il colore del selenio non è proprio bellissimo. Inoltre il viraggio contine iposolfito quindi tutta la procedura "ilofrd" di fix concentrato e breve salta, quindi è molto meglio usare il chiarificatore di iposolfito e un lavaggio adeguato che sperare che sia il viraggoi a farsi carico della durata nel tempo della stampa.

Per i negativi in genere viene usato non tanto per aumentarne la conservabilità quanto come blando sistema di rinforzo; un viraggio completo al selenio del negativo aumenta il contrasto di circa 0.5/0.75 di gradazione, solo nel caso di negativi leggeri per sottosviluppo (la sottoesposizione non ha rimedio).

Sulla carta da stampa funziona senza problemi anche sulle politenate che, se ben usate, restituiscono risultati eccellenti che non sfigurano a confronto delle baritate in termini di gamma e densità massima.


grazie mille Chromemax ...

quando parli di chiarificatore di iposolfito (scusa la mia ignoranza) lo dici perchè è necessario lavare la stampa con questo bagno (anche la soda dovrebbe andare vero?) o è solo consigliabile? lo chiedo perchè nella confezione che mi è appena stata consegnata da GLS di RSE selenia Toner II della Rollei non ne fa cenno ma c'è scritto:
Recommendation:
temperature of the working solution during toning must be 4°C higher than the temperature for final watering.
final watwring RC/PE 10 min FB/Baryt 30-40 min...
se per il lavaggio finale uso un chiarificatore .. .cosa mi cambia? posso fare a meno, per caso, di asservare questi 4 gradi di differenza? (la trovo una scocciatura non da poco)


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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda adrian » 24/12/2015, 10:33

scusate ma non ho ancora capito se l'hypo clearing e' indispensabile o serva solo per accorciare i tempi...
io parto da stampa asciutta, fissata e lavata a dovere, la ribagno, la metto nel selenio e la rilavo, nel breve termine non ho avuto problemi di sorta, rischio sorprese future? @-)
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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda chromemax » 24/12/2015, 16:09

Le stampe fotografiche sono formate da argento metallico; l'argento non è un metallo nobile e quindi e sottoposto agli attacchi degli agenti ossidanti. Tra le sostanze che più facilmente posson deteriorare una stampa ci sono i residui di fissaggio che rimangono all'interno delle fibre della carta stessa. Le carte politenate risolvono questo problema impermealizzando lo strato di supporto in carta con una pellicola plastica. Invece il supporto delle carte baritate assorbe il fissaggio e per eliminarlo a fondo dalle fibre è necessario un lavaggio lungo.

Un'ottima soluzione per ottenere un buon lavaggio delle stampe baritate è quello suggerito dalla Ilford, che prevede l'uso di un bagno di fissaggio rapido concentrato per un tempo breve (60-90 secondi) in modo che la soluzione di fissaggio non abbia il tempo di penetrare a fondo nelle fibre della carta, seguito da un pre-lavaggio, un passaggio in una soluzioen di Hypo Clearing e dal lavaggio finale; a quest'ultimo può seguire un passaggio in Sistan o similari.
La base di tutto però è un fissaggio breve.
Le soluzioni di viraggio al selenio hanno più o meno tutte la stessa composizione e contengono iposolfito di sodio, lo stesso principio attivo del fissaggio. Il tempo di viraggio è nella quasi totalità dei casi superiore ai 60 secondi, quindi in un flusso di lavoro che prevede il selenio il sistema Ilford di cui sopra non può essere adottato. In questo caso l'uso dell'Hypo Clering è ancora più importante se non si vogliono avere tempi di lavaggio ( e consumo d'acqua) lunghi.

Però è necessario chiarire meglio cosa si deve intendere per conservazione.
Il problema della durata di una stampa fotografica deve però essere considerato in termini relativi e personali; le esigenze di durata per un museo o per stampe artistiche vendute da una galleria devono essere necessariamente molto stringenti. Per le stampe personali ed amatoriali è il fotografo a decidere se lo sforzo vale la candela rispetto al "valore" della propria opera. Spetta quindi a noi decidere a priori che tipo di durata vogliamo aspettarci ed agire di conseguenza, considerando sempre che la conservazione dipende da un "sistema" e non da un singolo fattore; non ha senso trattare allo stato dell'arte la stampa e poi esporla in un ambiente umido o alla luce del sole o sottoposto ad agenti atmosferici o incorniciata usando materiali scadenti. La conservazione prevede un investimento che non è assolutamante banale, sia in lavoro che in materiali, quindi è bene valutare tutto l'insieme prima di allarmarsi e decidere se la conservazione museale (che ragiona a secoli) è effettivamente quello che cerchiamo.
In fotografia sono molto poche le cose "indispensabili" , sta solo a noi decidere se investire o meno in tempo e soldi in funzione di ciò che (preventivamente) vogliamo ottenere.



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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda areabis » 25/12/2015, 0:26

Ok chromemax hai detto tutto giusto e condivido in pieno il tuo pensiero che hai condito con importanti nozioni tecniche e per questo ti ringrazio. Io vorrei fare il
Viraggio al Selenio solo per migliorare alcune mie stampe dando neri più profondi e aumentando il contrasto.... Quindi la conservabilita per me dive da una conseguenza ..... Sbaglio a pensare così? Lo stesso risultato si può ottenere senza viraggio al
Selenio? Io spesso uso la sbianca locale per rifinire le stampe e completerei la lavorazione rinforzando anche i toni più scuri con il selenio ....


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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda ammazzafotoni » 16/02/2016, 22:04

Mi collego a questi thread per annunciare all'universo mondo il mio primo viraggio al selenio.
Come suggerito, ho fatto due stampe identiche appositamente un po' mosce e ne ho virata una mentre l'altra era immersa in acqua a fianco.
Con carta Bergger prestige e Rollei RSE 1+20 in dieci minuti ho ottenuto un inizio di scurimento, sono arrivato a venti con un leggero raffreddamento di tutti i toni, neri belli neri ma totalmente leggibili, insomma mi aspettavo "di più" (non so dove avevo letto che questa carta reagisce "molto bene" al viraggio) ma sono soddisfatto, la foto così ha un aspetto "più serio"! :)
Ah, le stampe erano già lavate, dopo il selenio ho rifatto 10 min di HCA e 30 di lavaggio, giusto così?



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Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Messaggioda Vincenzo » 07/06/2016, 20:13

Ciao a tutti, sono nuovo del sito e vi saluto tutti cordialmente.
Finalmente sto riuscendo ad allestirmi uno spazio per la camera oscura, ho sempre sviluppato i negativi, ma mai ho stampato in casa ( e mi sto apprestando a farlo )
Sto documentandomi molto sulle vostre discussioni ed ho trovato molto interessante il thread sul viraggio selenio, le precise spiegazioni voi tutti e
di chromemax in particolare mi saranno molto utili.
Volevo intervenire per quanto riguarda l'interferenza tra viraggio al selenio e il procedimento "rapido" Ilford di fissaggio.
E' giusto osservare che il tiosolfato, o come si dice desuetamente "iposolfito", è il principio attivo dei fissaggi, ma il viraggio al selenio non ne contiene ( li preparavo di mestiere ), contiene solfito, sodio solfito anidro per la precisione, principale ingrediente dell' hypo clearing agent, quindi non dovrebbe interferire con il fissaggio rapido ilford ( almeno non a causa dell' iposolfito che non c è ).
Un grande saluto, a presto. :)





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