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VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 28/07/2011, 22:23
da robi 64
Salve, sto virando delle stampe della tetenal baritate 40 x 50. Al posto di fare la diluzione a 1:20, ho fatto 1:10 per 4 minuti a 20 gradi. Risultato ottimo. Voi di solito che diluizione fate?

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 30/07/2011, 1:05
da chromemax
Il viraggio al selenio e' quanto di piu' variabile ci possa essere; alcune carte reagiscono subito e troppo, altre fanno finta di non sentirlo. Poi dipende anche dal tono che si vuole ottenere. A me un po' di marroncino cioccolata del selenio piace vederlo, quindi si solito uso diluizioni piuttosto spinte, 1+9 e anche piu' di 4 minuti, come ho detto dipende molto dalla carta. Per alucne carte molto sensibili al selenio si rischia di non contrallare bene i risultati a 1+10 e ho aumentato la diluizione anche fino a 1+40.
Bisogna fare delle prove, con due stampe identiche di cui una da virare e controllare a vista, stando attenti che l'azione e' cosi' graduale che si rischia di non "vedere" quando si e' al tono giusto e di tirare via dal bagno la stampa un attimo prima che raggiunga l'effetto desiderato, dato che l'azione prosegue ancora un po' dopo che si interrompe il trattamento.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 30/07/2011, 10:28
da robi 64
Le stampe che ho virato, con la diluizione 1 :10, sono venute un po' nere.grazie Chromemax sei stato molto d' aiuto.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 30/07/2011, 11:59
da chromemax
Il viraggio al selenio, se fatto agire a sufficienza, aumenta la densità massima della carta, quindi il contrasto si alza un po' e tutti i grigi piu' scuri "scivolano" un po' piu' in basso, verso i toni scuri.
Bisogna tenere nota di questo quando si stampa; virare una stampa che pare perfetta la rendera' un po' troppo contrastata e scura. La cosa migliore sarebbe decidere prima se la stampa andra' virata e quindi stampare un pelo piu' morbido e piu' chiaro cosi' da recuperare col viraggio; di quanto dipende dalla carta dallo sviluppo della carta, dalla temperatura, dalla diluizione, dal tipo di viraggio ecc.... si impara pian piano con l'espererienza e confrontando la stessa stampa virata e non virata (due stampe identiche o una stampa tagliata a meta')

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 30/07/2011, 14:37
da robi 64
Ho fatto il viraggio ad alcune stampe di carta politenate sempre ad 1 +10 a 25 gradi per 2 minuti, sono uscite meglio delle baritate.Non sono diventate di tonalita' scure, hanno tolto la tonalita' marroncina e mi sembrano abbastanza valide.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 03/12/2011, 14:39
da Mike7186
Ciao a tutti!
Porto di nuovo in luce questo post per non aprirne un altro.

Allora, oggi ho fatto una prova di viraggio su carta Kentmere Fineprint baritata, e volevo da voi, più esperti di me, qualche conferma. Magari se ci fosse qualcuno che ha usato la stessa carta per dei viraggi sarebbe fantastico.
Ma veniamo ai fatti: la stampa oggetto del test era una stampa di lavoro di qualche giorno fa, sbagliata in quanto stampata appena sotto il tempo di annerimento max della carta, e quindi uscita con dei neri non pienissimi. Era stata comunque risciacquata e trattata "a regola d'arte". L'ho tagliata in tre pezzi: uno tenuto naturale come riferimento, uno virato per 15 minuti ed uno per 30 (magari son tempi troppo lunghi, ma ho voluto vedere l'effetto "pieno"). Il viraggio era quello Agfa, 1+20. Risultati: quella da 15 minuti ha mostrato un lievissimo raffreddamento dei toni, ed un lievissimo aumento di densità delle ombre. Quella da 30 minuti ha invece, giustamente, amplificato esponenzialmente gli effetti precedenti, rendendo una forte intonazione violacea e un buon aumento di densità. E, isolando con un cartoncino una zona chiara, in modo da valutare solo quella, ho notato uno schiarimento delle luci (non so, magari è un effetto ottico, per quanto isolata la zona presenta comunque dei chiaroscuri).

Quindi vi chiedo: 1. l'intonazione violacea sinceramente non me la aspettavo, per quanto gradevolissima a mio gusto; vi risulta come possibile? 2. Lo schiarimento delle luci sarà un effetto ottico, o è realmente possibile?

In ultimo, sono un pò dispiaciuto dal fatto che per ottenere un apprezzabile abbassamento delle ombre debba prima arrivare un cambio di tono. Speravo che le due cose arrivassero in momenti diversi (come avevo capito leggendo le indicazioni sulla confezione), invece vanno a braccetto. Ma questo è l'ultimo dei problemi, tanto l'intonazione finale mi garba!

A voi la palla,
e grazie!

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 03/12/2011, 16:20
da Silverprint
Ciao!

Si. Il violaceo può venire fuori, su molte carte l'intonazione è proprio quella.
Per l'aumento di densità vs, sviluppo della tonalità che vanno di pari passo... ni. Insomma il selenio attacca prima nei toni più scuri, e se questi sono abbastanza scuri la variazione di colore si vede poco o molto poco, o quasi per niente (dipende anche da quanto è estesa l'area scura). Se si insiste nel virare il selenio attaccherà via via toni più chiari rendendo più evidente l'intonazione. I toni più chiari non dovrebbero ulteriormente schiarirsi, ma forse...

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 03/12/2011, 23:11
da chromemax
Come detto nei post precedenti il viraggio al selenio (ma un po' tutti i viraggi) è molto variabile, dipende dal tipo di carta, dal tipo di sviluppo e dalla durata dello sviluppo. Col viraggio al selenio la densità massima comincia ad aumentare fino a raggiungere un massimo per poi diminuire man mano che il selenio sostituisce in toto l'argento presente sulla stampa. Quindi una stampa completamente virata, che presenta il caratteristico cambiamento di colore, appunto una tonalità violacea-prugna o anche marrone, presenta una densità massima, e di conseguenza un contrasto, inferiore di una stampa parzialmente virata.
Il problema del selenio è proprio questo: per avere la massima protezione contro gli agenti ossidanti e quindi la massima durata della stampa, il viraggio deve essere completo, ma questo comporta una D-max della carta inferiore e, cosa più importante, un cambiamento di colore a volte poco gradevole. Un viraggio parziale, quello usato e consigliato di solito sui testi fotografici, aumenta la D-max e la dinamica della stampa, cambia poco il colore, di solito migliorandolo, ma non garantisce una buona protezione.
Per i toni chiari forse non è tanto un schiarimento quanto una dimiuzione del contrasto locale dovuto alla differenza di tono tra il bianco e il grigio chiarissimo della stampa non virata e il bianco e il marroncino-prugna chiarissimo della stampa virata. In sostanza il grigio chiarissimo della stampa non virata fa maggior contrasto all'occhio rispetto a quando viene virato risultando più chiaro ed appiattito sul bianco.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 04/12/2011, 8:48
da Mike7186
Vi ringrazio molto!
Non sapevo che un viraggio completo potesse tornar ad abbassare la D max! Mamma mia quanto c'è da imparare!

Grazie ancora!

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 30/08/2015, 15:30
da Pacher
Ho appena fatto un viraggio al selenio ed è successo che i bordi della stampa sono venuti frastagliati, si nota il cambiamento del tono irregolare sul bordo . Ho controllato altre stampe fatte in precedenza e non mi era mai successo. Fortunatamente sembra l'effetto sia solo sui bordi anche se in certi punti con un bordo di 1,5 cm arriva giusto giusto. Dove sbaglio?
La procedura è la seguente.
Carta Adox MCC (112 penso, ora non ricordo il numero), quella nuova semi-matt, non la 110.
Sviluppo, arresto fissaggio come al solito.
Dopo il primo fissaggio (fresco) direttamente in bacinella con selenio 1+10 per 6 minuti con agitazione continua (a parte una 20ina di secondi che mi sono dovuto assentare). Poi ripassaggio nel fix nuovo e lavaggio di 10 minuti. Passaggio nel Lavaquick Tetenal di 2 minuti e lavaggio finale. Ora ho notato il problema solo prima dell'ultimo lavaggio e non saprei a quale momento è sorto. Ho altre stampe della stessa foto non virate e non presentano il problema.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 30/08/2015, 16:11
da Franc-esco
Non darei la colpa al selenio, perche' so' che ha molta vita anche da diluito. La carta e' nuova ?? Sviluppo e soprattutto fix vecchi ? Io viro sempre dopo la completa asciugatura per meglio valutare la stampa

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 30/08/2015, 16:28
da Pacher
La carta è buona. Tutti chimici freschi.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 30/08/2015, 16:56
da chromemax
E' il passaggio diretto da fix a selenio che provoca macchie, uno dei guai che ha indirettamente generato Adams :) .
Il selenio in ambiente acido macchia, per cui o si usa un fix basico oppure tra fix e selenio si lava un quarto d'ora almeno, oppure bastano una sessantina di secondi in hypo clearing o simili tra fix e selenio.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 30/08/2015, 18:33
da Pacher
Grazie mille :-bd

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 19/12/2015, 11:22
da areabis
domanda da uno che non ha mai fatto un viraggio ..... la sbianca locale deve essere fatta prima o dopo al viraggio al selenio o è indifferente?


grazie


Stefano

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 19/12/2015, 16:07
da chromemax
Prima. Il sale di selenio che si attacca all'argento metallico durante il viraggio è molto stabile ed è difficilmente attaccabile da altri agenti chimici (è per questo che si consiglia per conservare meglio le stampe).

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 19/12/2015, 19:40
da areabis
chromemax ha scritto:Prima. Il sale di selenio che si attacca all'argento metallico durante il viraggio è molto stabile ed è difficilmente attaccabile da altri agenti chimici (è per questo che si consiglia per conservare meglio le stampe).
Grazie ....

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 22/12/2015, 18:41
da tartaturbo
ciao ricordati quando viri al selenio....cosa a mio avviso fantastica soprattutto su carte ilford (dominante un po freddina ma bellissima) di metterti la mascherina.
e se puoi in un luogo con finestre aperte.
io ho stampe al selenio di 15 anni fa,perfette.
non ho mai virato i negativi.sapevo che alcuni per la conservazione usano virarli.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 23/12/2015, 11:13
da areabis
tartaturbo ha scritto:ciao ricordati quando viri al selenio....cosa a mio avviso fantastica soprattutto su carte ilford (dominante un po freddina ma bellissima) di metterti la mascherina.
e se puoi in un luogo con finestre aperte.
io ho stampe al selenio di 15 anni fa,perfette.
non ho mai virato i negativi.sapevo che alcuni per la conservazione usano virarli.
neanch'io sapevo dei negativi.... grazie per il consiglio, ho appena comprato una confezione da Arsimago ..... la proverò. sapete dove si può trovare una guida fatta bene per l'uso di questo viraggio ... al corso di Andrea non lo abbiamo affrontato .... mi toccherà prenotarne un'altro mi sto intrigando sempre di più :)

per adesso uso solo carta ilford multigrade IV RC ho letto che le dovrò virare per almeno 20 min.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 23/12/2015, 11:33
da tartaturbo
figurati ci mancherebbe...il selenio e' tossichello.ma e' troppo bello da usare.non ti spaventare ovviamente.solo piccole precauzioni.io addirittura viravo in balcone con luce naturale per vederci meglio e per respirare meglio soprattutto.lavati bene le mani e non respirare vicino bacinella.e ricordati di lavare bene la stampa.
rc?????ma nooooooooo scherzooo.e' un ottima carta ma e' politenata..managgiaa alla ilfortd.
molto piu' facile da trattare ma credimi quella fb e' piu' bella.Molto Molto piu' difficile da trattare soprattutto l'asciugatura ma la carta e' splendida.
Almeno io mi trovavo molto bene.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 23/12/2015, 11:43
da tartaturbo
ovviamente in balcone.........ora e' impossibile....freddddddddooooo....bruuu
io avevo questa tecnica.stampavo molto (erano gli anni ruggenti 2000)ora qui nella mia citta' non si trova neppure gli sviluppi...assurdo
Comunque sia, stampavo abbastanza poi dopo moltissime valutazioni sceglievo le stampe migliori per virarle al selenio per fare solo una sessione di viraggi ogni tanto.
1) per il prezzo...il selenio e' sempre costato parecchio
2)le facevo concidere con la possibilita' di fare il viraggio fuori. o comunque con la possibilita' di avere areazione in casa.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 23/12/2015, 12:21
da areabis
tartaturbo ha scritto:ovviamente in balcone.........ora e' impossibile....freddddddddooooo....bruuu
io avevo questa tecnica.stampavo molto (erano gli anni ruggenti 2000)ora qui nella mia citta' non si trova neppure gli sviluppi...assurdo
Comunque sia, stampavo abbastanza poi dopo moltissime valutazioni sceglievo le stampe migliori per virarle al selenio per fare solo una sessione di viraggi ogni tanto.
1) per il prezzo...il selenio e' sempre costato parecchio
2)le facevo concidere con la possibilita' di fare il viraggio fuori. o comunque con la possibilita' di avere areazione in casa.
grazie per i consigli .... adesso il viraggio non costa granchè anche se non so quante stampe si possano virare con la confenzioncina che ho preso

http://www.ars-imago.com/rolleitonerrse ... -5259.html

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 23/12/2015, 12:22
da chromemax
Il viraggio al selenio puzza d'amoniaca ed è bene usarlo in ambiente aereato come tutti i prodotti chimici fotografici, ma senza eccessive paranoie. Personalmente lo uso in camera oscura senza troppi problemi e non ho un sistema di areazione; il viraggio seppia al solfuro è molto più fastidioso e pure dannoso per i materiali fotosensibili e quello in camera oscura non lo uso ma vado in una stanza con le finestre aperte o in terrazzo.

Quella pericoloso perché cangerogeno è la polvere di selenio, quindi bisogna prestare attenzione e lavare subito aventuali gocce o fuoriuscite per evitare che evaporando rilascino nell'aria la forma solida del sale usato nel viraggio.
Inoltre il selenio viene assorbito dalla pelle, per cui pinze o guanti in nitrile.

La soluzione diluita può essere conservata per anni ed usata finché funziona; è meglio prepararla con acqua distillata e filtrarla quando si forma mucillagine e deposito scuro, ed usata finché i tempi non di viraggio non divengono eccessivamente lunghi, all'occorrenza si può rigenerare con un po' di concentrato (la diluizione può non essere precisissima).

Il selenio modifica il contrasto, oltre che il tono, per cui la stampa deve essere "fatta apposta"; una stampa buona dopo il viraggio al selenio sarà troppo scura nelle ombre.
Il comportamento varia tanto in base alla carta e pure allo sviluppo usato, quindi ci vuole una buona illuminazione (la luce naturale del terrazzo nella bella stagione è troppo forte), con una stampa identica come confronto in una bacinella con dentro solo acqua (la stampa bagnata è parecchio diversa da quella asciutta).

Al contrario di quello che si legge in giro, un viraggio parziale per aumentare i neri è ininfluente sulla conservabilità successiva della stampa; per avere un effetto sulla conservazione il viraggio deve essere totale e il colore del selenio non è proprio bellissimo. Inoltre il viraggio contine iposolfito quindi tutta la procedura "ilofrd" di fix concentrato e breve salta, quindi è molto meglio usare il chiarificatore di iposolfito e un lavaggio adeguato che sperare che sia il viraggoi a farsi carico della durata nel tempo della stampa.

Per i negativi in genere viene usato non tanto per aumentarne la conservabilità quanto come blando sistema di rinforzo; un viraggio completo al selenio del negativo aumenta il contrasto di circa 0.5/0.75 di gradazione, solo nel caso di negativi leggeri per sottosviluppo (la sottoesposizione non ha rimedio).

Sulla carta da stampa funziona senza problemi anche sulle politenate che, se ben usate, restituiscono risultati eccellenti che non sfigurano a confronto delle baritate in termini di gamma e densità massima.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 23/12/2015, 13:40
da tartaturbo
Super verita', personalmente non sapevo dei negativi.avevo letto anni fa che veniva usato per la conservazione
ma mi sbagliavo.
io all'epoca usavo il viraggio selenio dell'agfa.
Giustissimo il discorso di creare stampe apposite per il selenio.poi ovviamente la diluizione infierisce.
Sul colore si puo' piacere o no.con ilford a me dava una dominante fredda(che mi piaceva moltissimo per le mie stampe)sulla mitica agfa baritata era piu' caldo.
Pienamente concordo sul non farsi paranoie.
A me capitava pero' che respirandolo mi dava noia dopo un paio di ore.un senso un po di asma.ma credeo sia soggettivo.
grande spiegazione comunque.
ps:pero' onestamente se devo lavorare in viraggio prediligo usare carta che sia carta e non supporti politenati.Ho sempre considerato la politenata un incapibile mezzo commerciale.praticissimo.ovvio.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 24/12/2015, 9:26
da areabis
chromemax ha scritto:Il viraggio al selenio puzza d'amoniaca ed è bene usarlo in ambiente aereato come tutti i prodotti chimici fotografici, ma senza eccessive paranoie. Personalmente lo uso in camera oscura senza troppi problemi e non ho un sistema di areazione; il viraggio seppia al solfuro è molto più fastidioso e pure dannoso per i materiali fotosensibili e quello in camera oscura non lo uso ma vado in una stanza con le finestre aperte o in terrazzo.

Quella pericoloso perché cangerogeno è la polvere di selenio, quindi bisogna prestare attenzione e lavare subito aventuali gocce o fuoriuscite per evitare che evaporando rilascino nell'aria la forma solida del sale usato nel viraggio.
Inoltre il selenio viene assorbito dalla pelle, per cui pinze o guanti in nitrile.

La soluzione diluita può essere conservata per anni ed usata finché funziona; è meglio prepararla con acqua distillata e filtrarla quando si forma mucillagine e deposito scuro, ed usata finché i tempi non di viraggio non divengono eccessivamente lunghi, all'occorrenza si può rigenerare con un po' di concentrato (la diluizione può non essere precisissima).

Il selenio modifica il contrasto, oltre che il tono, per cui la stampa deve essere "fatta apposta"; una stampa buona dopo il viraggio al selenio sarà troppo scura nelle ombre.
Il comportamento varia tanto in base alla carta e pure allo sviluppo usato, quindi ci vuole una buona illuminazione (la luce naturale del terrazzo nella bella stagione è troppo forte), con una stampa identica come confronto in una bacinella con dentro solo acqua (la stampa bagnata è parecchio diversa da quella asciutta).

Al contrario di quello che si legge in giro, un viraggio parziale per aumentare i neri è ininfluente sulla conservabilità successiva della stampa; per avere un effetto sulla conservazione il viraggio deve essere totale e il colore del selenio non è proprio bellissimo. Inoltre il viraggio contine iposolfito quindi tutta la procedura "ilofrd" di fix concentrato e breve salta, quindi è molto meglio usare il chiarificatore di iposolfito e un lavaggio adeguato che sperare che sia il viraggoi a farsi carico della durata nel tempo della stampa.

Per i negativi in genere viene usato non tanto per aumentarne la conservabilità quanto come blando sistema di rinforzo; un viraggio completo al selenio del negativo aumenta il contrasto di circa 0.5/0.75 di gradazione, solo nel caso di negativi leggeri per sottosviluppo (la sottoesposizione non ha rimedio).

Sulla carta da stampa funziona senza problemi anche sulle politenate che, se ben usate, restituiscono risultati eccellenti che non sfigurano a confronto delle baritate in termini di gamma e densità massima.
grazie mille Chromemax ...

quando parli di chiarificatore di iposolfito (scusa la mia ignoranza) lo dici perchè è necessario lavare la stampa con questo bagno (anche la soda dovrebbe andare vero?) o è solo consigliabile? lo chiedo perchè nella confezione che mi è appena stata consegnata da GLS di RSE selenia Toner II della Rollei non ne fa cenno ma c'è scritto:
Recommendation:
temperature of the working solution during toning must be 4°C higher than the temperature for final watering.
final watwring RC/PE 10 min FB/Baryt 30-40 min...
se per il lavaggio finale uso un chiarificatore .. .cosa mi cambia? posso fare a meno, per caso, di asservare questi 4 gradi di differenza? (la trovo una scocciatura non da poco)

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 24/12/2015, 10:33
da adrian
scusate ma non ho ancora capito se l'hypo clearing e' indispensabile o serva solo per accorciare i tempi...
io parto da stampa asciutta, fissata e lavata a dovere, la ribagno, la metto nel selenio e la rilavo, nel breve termine non ho avuto problemi di sorta, rischio sorprese future? @-)
tanks!

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 24/12/2015, 16:09
da chromemax
Le stampe fotografiche sono formate da argento metallico; l'argento non è un metallo nobile e quindi e sottoposto agli attacchi degli agenti ossidanti. Tra le sostanze che più facilmente posson deteriorare una stampa ci sono i residui di fissaggio che rimangono all'interno delle fibre della carta stessa. Le carte politenate risolvono questo problema impermealizzando lo strato di supporto in carta con una pellicola plastica. Invece il supporto delle carte baritate assorbe il fissaggio e per eliminarlo a fondo dalle fibre è necessario un lavaggio lungo.

Un'ottima soluzione per ottenere un buon lavaggio delle stampe baritate è quello suggerito dalla Ilford, che prevede l'uso di un bagno di fissaggio rapido concentrato per un tempo breve (60-90 secondi) in modo che la soluzione di fissaggio non abbia il tempo di penetrare a fondo nelle fibre della carta, seguito da un pre-lavaggio, un passaggio in una soluzioen di Hypo Clearing e dal lavaggio finale; a quest'ultimo può seguire un passaggio in Sistan o similari.
La base di tutto però è un fissaggio breve.
Le soluzioni di viraggio al selenio hanno più o meno tutte la stessa composizione e contengono iposolfito di sodio, lo stesso principio attivo del fissaggio. Il tempo di viraggio è nella quasi totalità dei casi superiore ai 60 secondi, quindi in un flusso di lavoro che prevede il selenio il sistema Ilford di cui sopra non può essere adottato. In questo caso l'uso dell'Hypo Clering è ancora più importante se non si vogliono avere tempi di lavaggio ( e consumo d'acqua) lunghi.

Però è necessario chiarire meglio cosa si deve intendere per conservazione.
Il problema della durata di una stampa fotografica deve però essere considerato in termini relativi e personali; le esigenze di durata per un museo o per stampe artistiche vendute da una galleria devono essere necessariamente molto stringenti. Per le stampe personali ed amatoriali è il fotografo a decidere se lo sforzo vale la candela rispetto al "valore" della propria opera. Spetta quindi a noi decidere a priori che tipo di durata vogliamo aspettarci ed agire di conseguenza, considerando sempre che la conservazione dipende da un "sistema" e non da un singolo fattore; non ha senso trattare allo stato dell'arte la stampa e poi esporla in un ambiente umido o alla luce del sole o sottoposto ad agenti atmosferici o incorniciata usando materiali scadenti. La conservazione prevede un investimento che non è assolutamante banale, sia in lavoro che in materiali, quindi è bene valutare tutto l'insieme prima di allarmarsi e decidere se la conservazione museale (che ragiona a secoli) è effettivamente quello che cerchiamo.
In fotografia sono molto poche le cose "indispensabili" , sta solo a noi decidere se investire o meno in tempo e soldi in funzione di ciò che (preventivamente) vogliamo ottenere.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 25/12/2015, 0:26
da areabis
Ok chromemax hai detto tutto giusto e condivido in pieno il tuo pensiero che hai condito con importanti nozioni tecniche e per questo ti ringrazio. Io vorrei fare il
Viraggio al Selenio solo per migliorare alcune mie stampe dando neri più profondi e aumentando il contrasto.... Quindi la conservabilita per me dive da una conseguenza ..... Sbaglio a pensare così? Lo stesso risultato si può ottenere senza viraggio al
Selenio? Io spesso uso la sbianca locale per rifinire le stampe e completerei la lavorazione rinforzando anche i toni più scuri con il selenio ....

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 16/02/2016, 22:04
da ammazzafotoni
Mi collego a questi thread per annunciare all'universo mondo il mio primo viraggio al selenio.
Come suggerito, ho fatto due stampe identiche appositamente un po' mosce e ne ho virata una mentre l'altra era immersa in acqua a fianco.
Con carta Bergger prestige e Rollei RSE 1+20 in dieci minuti ho ottenuto un inizio di scurimento, sono arrivato a venti con un leggero raffreddamento di tutti i toni, neri belli neri ma totalmente leggibili, insomma mi aspettavo "di più" (non so dove avevo letto che questa carta reagisce "molto bene" al viraggio) ma sono soddisfatto, la foto così ha un aspetto "più serio"! :)
Ah, le stampe erano già lavate, dopo il selenio ho rifatto 10 min di HCA e 30 di lavaggio, giusto così?

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 07/06/2016, 20:13
da Vincenzo
Ciao a tutti, sono nuovo del sito e vi saluto tutti cordialmente.
Finalmente sto riuscendo ad allestirmi uno spazio per la camera oscura, ho sempre sviluppato i negativi, ma mai ho stampato in casa ( e mi sto apprestando a farlo )
Sto documentandomi molto sulle vostre discussioni ed ho trovato molto interessante il thread sul viraggio selenio, le precise spiegazioni voi tutti e
di chromemax in particolare mi saranno molto utili.
Volevo intervenire per quanto riguarda l'interferenza tra viraggio al selenio e il procedimento "rapido" Ilford di fissaggio.
E' giusto osservare che il tiosolfato, o come si dice desuetamente "iposolfito", è il principio attivo dei fissaggi, ma il viraggio al selenio non ne contiene ( li preparavo di mestiere ), contiene solfito, sodio solfito anidro per la precisione, principale ingrediente dell' hypo clearing agent, quindi non dovrebbe interferire con il fissaggio rapido ilford ( almeno non a causa dell' iposolfito che non c è ).
Un grande saluto, a presto. :)

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 07/06/2020, 21:00
da adamwarlock
riprendo questo tread per un quesito veloce...mi sto avvicinando alla stampa su carta baritata e sto cercando di capire il migliore procedimento per iniziare...un dubbio che mi viene sul viraggio al selenio è se farlo a bagnato o a secco e già che ci siamo...questo vale anche per la sbianca.
Cioè posso stampare sviluppare fissare lavare passare hypo rilavare e far asciugare e poi quando ne ho un pò che voglio virare e magari passare in sbianca farlo tranquillamente da asciutto e poi fissare lavare hypo lavaggio finale e asciugatura...quali sono le eventuali differenze fra il processo bagnato e quello asciutto e eventualmente qualcosa a cui dare particolare attenzione.
Grazie per le eventuali risposte

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 08/06/2020, 10:59
da chromemax
Si, eventuale sbianca locale e selenio possono essere fatte dopo (se le stampe necessitano entrambi i trattamenti va fatta prima la sbianca).
Non ci sono differenze, se non quelle di consumare più acqua per i lavaggi.
Per evitare possibili disuniformità è meglio lasciare a bagno le stampe una decina di minuti prima di procedere.
Se si fa solo il selenio non serve fare un altro "giro" nel fix.

Re: VIRAGGIO AL SELENIO

Inviato: 08/06/2020, 21:25
da adamwarlock
Grazie chiaro e conciso come sempre