Vorrei capire

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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Pacher
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Re: Vorrei capire

Messaggioda Pacher » 07/12/2016, 9:21

=)) e si capisce che vai in crisi... :)) Io terrei il cassone al quale sono piu affezionato e comodo nel lavorarci e manderei al diavolo sfocati e compagnia facendo fiducia al marchio che di per se è sinonimo di qualità. :ymdevil:
Poi mi re-iscriverei ad Analogica sotto false spoglie per vantarne i pregi... :))
Good Luck



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Fabio Pasquarella
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Re: Vorrei capire

Messaggioda Fabio Pasquarella » 07/12/2016, 14:25

-Sandro- ha scritto:All'utente che poco sopra parlava di leggi dell'ottica vorrei ricordare, dall'esame di fisica II per allievi ingegneri, che tutte le leggi dell'ottica a partire da quelle delle coniugate in poi, sono basate su una grandissima semplificazione: CHE LE LENTI DEBBANO ESSERE SOTTILI. In mancanza di questo assunto (cioè praticamente sempre) le leggi ottiche non sono del tutto valide e possono dare luogo a risultati non coerenti con le tesi. Certo oggi ci sono i computer ed i calcoli iterativi permettono di progettare sistemi ottici in breve tempo, ma guardacaso quando mettiamo i risultati di questi progetti sulla carta, e li paragoniamo ad obiettivi progettati precedentemente, molto spesso il risultato è così deludente che ci obbliga a farci delle domande.


Hai centrato, secondo il mio modestissimo e per nulla autorevole parere, il punto. Tempo fa parlando con un ex rappresentante della Voitglander Italia, mi disse che c'era una acerrima lotta con i Giapponesi per accaparrarsi certe miniere di terre rare, piuttosto che altre, proprio perchè quei materiali estratti erano capaci di dare opportune caratteristiche e personalità ai vetri. D'altra parte il vetro è un materiale amorfo la cui struttura, e le conseguenti proprietà, varia enormemente già di suo, figuriamoci con le differenti lavorazioni e trattamenti. Io sono uno di quelli che s'è capato dopo anni il planar a 6 lenti rollei per la sua peculiarità, che so descrivere nella maniera poco scientifica e molto poetica di "eterea plasticità", e tanto mi basta. Non voglio dire assolutamente che questo discorso sia inutile, anzi lo ritengo molto, molto interessante. Ma per me la fotografia è un linguaggio che ha a che fare più con la poesia che con l'ingegneria e la fisica ottica, quindi non ho mai sentito la necessità di esprimere numericamente le mie sensazioni, tutto qua. Insomma non mi tange il fatto che non sappiamo misurare certe sensazioni (noi no, ma alla Zeiss magari non si limitano a quelle tre o quattro misure che tutti conosciamo...), evidentemente sono solo un romantico fotografo all'antica (è vero). :)



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Re: Vorrei capire

Messaggioda graic » 07/12/2016, 14:50

Insisto, non è che dei risultati siano "scientifici" solo se rientano nelle quattro cose che abbiamo studiato a scuola, la scienza è molto più ampia, intendo non è che se una certa cosa non la spieghiamo usando il libro di ottica del liceo (o dell'Università) vuol dire che non è spiegabile scientificamente e dobbiamo per forza chiamare in campo la poesia.


Saluti
Gianni


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Re: Vorrei capire

Messaggioda -Sandro- » 07/12/2016, 14:59

Giusto, ma forse lo sforzo da fare per tradurre matematicamente la poesia è così grande che fa passare ... la poesia :)



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Re: Vorrei capire

Messaggioda graic » 07/12/2016, 15:03

-Sandro- ha scritto:Giusto, ma forse lo sforzo da fare per tradurre matematicamente la poesia è così grande che fa passare ... la poesia :)

Giusto :)


Saluti
Gianni


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Re: Vorrei capire

Messaggioda Eros » 11/12/2016, 23:52

Quando dico a mia moglie "ti amo" é la stessa cosa di quando le cosegno la carta di credito per fare la spesa? Quando dico che una lente é un 50 o che quella mi piace affermò la stessa cosa? Signori certo che non sono uguali ma ciò non vuol dire che non siano vere entrambi. Il fatto è che alcune sono materiali e quindi verificabili mentre le altre sono solo condivisibili nel momento in cui vengono spiegate. Questa è la grandezza dell'essere umano: siamo animali razionali inclusivi e non esclusivi. I fotografi fanno, condividono, cercano un linguaggio comune (scientifico) per semplificarsi molta parte della loro passione senza, però, dimenticarsi che prima la amano senza avere sempre le stesse parole per spiegarlo... Termini strampalati o capacità uniche non sono un problema nel momento in cui si spiegano e si condividono, se così non fosse lasciamole a chi le ha pronunciate e nel caso aiutiamolo ad esprimersi in modo appropriato senza pensare che siccome a pronunciarle è stato un maestro vivente per forza debbano valere anche per me, che non so nulla ma che alla fine voglio solo fare fotografia al meglio delle mie possibilità.


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Re: Vorrei capire

Messaggioda Ottavio Colosio » 21/12/2016, 12:56

Solitamente sotto intesi,
ma sempre meglio ricordarli come ho letto sopra, sono gli assunti teorici
sui quali poggiano la stragrande maggioranza, se non tutti i principi ottici ovvero:

- sorgente di luce monocromatica
- obiettivo composto da una sola lente di spessore infinitesimo

Va da se' che nella realta' cosi non e', ed ecco ad esempio che l'ottica non mette a fuoco un solo piano
ma una porzione di spazio spesso e volentieri di strana forma, forma che varia anche al variare del diaframma..
.. ad esempio.
Personalmente trovo che differenze sensibili si apprezzavano con la proiezione di una DIA, meno una stampa BN dove
i possibili difetti cromatici vengono mascherati.
Il software del digitale trovo appiattisca le differenze.


Saluti

Ottavio


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Re: Vorrei capire

Messaggioda graic » 31/12/2016, 10:49

Ottavio Colosio ha scritto:
- sorgente di luce monocromatica
- obiettivo composto da una sola lente di spessore infinitesimo



Veramente questi non sono certamente i principi secondo cui si progettano gli obiettivi fotografici, altrimenti sarebbero tutti con una sola lente e non si parlerebbe di acromatismo. Gli assunti alla base della progettazione degli obiettivi sono molto (ma molto) più sofisticati ma comunque sono delle "astrazioni" della realtà


Saluti
Gianni


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Re: Vorrei capire

Messaggioda Ottavio Colosio » 01/01/2017, 21:06

Infatti non ho scritto che sono principi,
ma che sono assunti teorici sui quali si basano i principi ( teorici ) che, dalla realta' pratica,
sono spesso lontani.. se leggi con piu' attenzione... .


Saluti

Ottavio


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Re: Vorrei capire

Messaggioda andreab » 03/01/2017, 18:44

Ottavio Colosio ha scritto:Infatti non ho scritto che sono principi,
ma che sono assunti teorici sui quali si basano i principi ( teorici ) che, dalla realta' pratica,
sono spesso lontani.. se leggi con piu' attenzione... .


Ma anche leggendo con attenzione emerge (in verita' riemerge spesso lungo tutto il thread) la posizione di chi sostiene che oltre alle aride formulette dell'ottica geometrica esistono comportamenti (dei sistemi ottici, nel caso) che esulano da una interpretazione scientifica e tecnicamente rigorosa.

E' una posizione che disapprovo in un forum di "cultura fotografica". Non so se e' una manifestazione dell'antiscientismo dilagante in italia.

L'ottica classica non e' la 1/p+1/q=1/f delle scuole medie, e basta. Certo per fare fotografie, per diletto o per professione, non tocca studiare il Principles of Optics di Born Wolf o diventare scienziati ma almeno il merito a chi quelle cose le ha studiate e scoperte andrebbe riconosciuto; e anche il merito a chi ha saputo applicarle ad arte per costruire schemi ottici incredibilmente raffinati.

Un saluto, Andrea
Ultima modifica di andreab il 03/01/2017, 20:49, modificato 1 volta in totale.





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