Zone VI

Discussioni su tecniche fotografiche, esposizione, sistema zonale, post produzione digitale ed altro

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Messaggioda guarrellam » 19/03/2012, 22:22

Chi conosce quest'alternativa al sistema zonale?
L'avete mai applicata?


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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Re: Zone VI

Messaggioda Silverprint » 19/03/2012, 22:26

Ciao,

A cosa ti riferisci?


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Zone VI

Messaggioda guarrellam » 19/03/2012, 22:48

Ciao Andrea,lessi tempo fà:http://gointothelight.wordpress.com/2011/05/18/fred-picker-zone-vi-newsletters/ di questa alternativa al sistema zonale di Anselmo,in cui l'autore si concentrava piu sul posizionare le alteluci che le ombre,in esposizione.........
Purtroppo il mio inglese,fà schifo :(


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

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Re: Zone VI

Messaggioda Silverprint » 19/03/2012, 23:07

Beh... Anche con un inglese sufficiente ad insegnare il sistema zonale all'università americana non si capisce mica tanto! ;)
L'idea che da è che il redattore non abbia capito ciò che vorrebbe spiegare. :(

Misurare il contrasto e far si che la gamma di densità ottenuta sul negativo rientri nel range della carta è quel che occorre fare. Si può fare in varie maniere. Il semplice e il bello del sistema zonale è la facilità con cui si può ottenere una pre-visualizzazione molto fedele.

Se si rinuncia ad adattare il contrasto del negativo ed alla pre-visualizzazione non è un'alternativa al sistema zonale, è il solito metodo con un solo punto di riferimento, tradizionalmente grigio medio. Concettualmente e praticamente non cambia nulla se si prende come riferimento un altro tono.


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Re: Zone VI

Messaggioda guarrellam » 19/03/2012, 23:10

Grazie Andrea:-)


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Re: Zone VI

Messaggioda Silverprint » 19/03/2012, 23:16

Prego, figurati!

È davvero imbarazzante. :(
Ho anche riletto quel post e girovagato sul quel sito. L'autore parla del sistema zonale non avendolo compreso, peccato che non se ne renda conto e si senta in dovere di spiegare pomposamente cose che non capisce!
Ogni tanto detesto la libertà d'espressione! :wall:


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Zone VI

Messaggioda chromemax » 20/03/2012, 12:29

Fred Picker è stata una figura abbastanza controversa (è morto nel 2002). Aveva la fama di avere un pessimo carattere e questo gli ha anche fatto avere parecchi nemici. E' stato il fondatore della "Zone VI", un'attivtà commerciale specializzata nella produzione e vendita di materiale fotografico per i fotografi paesaggisti americani, rilevata poi dalla Calumet. La Zone VI era l'unica ditta che offriva un servizio di ricalibratura degli esposimetri sulla "vera" Zona V. Apprezzate sono state le macchine folding (costruite dalla wisner se non erro), i cavalletti in legno e gli ingranditori, oltre a tutta una serie di accessori unici più o meno utili e fantasiosi, che rendevano il catalogo della "Zone VI" (di cui ho ancora qualche numero) una specie di "lista dei desideri impossibili".
Negli anni '90 ci fu un epico scontro sulle pagine della rivista "Darkroom Techniques" in cui lui difenedeva proprio il suo sistema di esposizione che, per quanto ne so, non ha mai spiegato completamente su riviste o libri (forse sul suo libro "Zone VI Workshop" e sulle, per alcuni, mitiche "Zone VI Newsletter", ma non ho ne l'uno ne le altre) e che insegnava in maniera completa e approfondita solo nei suoi workshop (un vero businessman :) ).
Il sistema di esposizione si basava sulla lettura delle alteluci, sul loro posizionamento in Zona VIII e sull'uso della latitudine di esposizione delle pellccole in BN; lui asseriva che funzionava e dato che la gente partecipava numerosa ai suoi workshop, immagino che anche i suoi studenti ottenessero dei buoni risultati. Ma ne ho letto tempo fa e il mio ricordo è piuttosto vago e impreciso, se interessa posso informarmi.
Non sono d'accordo con Silverprint, Fred Picker il SZ lo conosceva e pure bene, tanto da fondarci sopra un'attività commerciale; forse aveva l'enfasi del venditore americano di macchine usate, sicuramente era molto aggressivo nel sostenere le sue tesi, ma questo è quanto hanno scritto Michael Smith e Paula Chamlee quando è stata data notizia della sua morte su largeformatPhotography:
Paula and I are sorry to hear that Fred died. We only met him once, about 6 or 7 years ago, I think. To our great surprise (since we were well aware of Fred's feistyness and reputation for being difficult) he was as gracious as could be. And he looked longer and more carefully at our photographs than anyone else ever had before, or ever has since. All we knew of his own photographs were the terrible reproductions in his books. To our surprise, we saw that he made beautiful prints and was a far better photographer than we had imagined. It was a memorable day. Although we didn't see him again, we'll miss him.

Michael A. Smith and Paula Chamlee


e a me il loro giudizio basta e avanza :)



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Re: Zone VI

Messaggioda guarrellam » 20/03/2012, 18:02

Grazie Diego,adesso il quadro è più delineato. ;)


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

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Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
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Re: Zone VI

Messaggioda Silverprint » 20/03/2012, 19:23

chromemax ha scritto:Non sono d'accordo con Silverprint, Fred Picker il SZ lo conosceva e pure bene, tanto da fondarci sopra un'attività commerciale...


E certo, povero Fred (gli ingranditori erano proprio belli, e con una sua folding 8x10 ho fatto i primi scatti col banco)! Io mi riferivo al blogger di "gointothelight", tale Jon Tobey che mal riporta ciò che ha leggiucchiato qua e la senza capire! :D


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Re: Zone VI

Messaggioda chromemax » 20/03/2012, 20:11

Io mi riferivo al blogger di "gointothelight", tale Jon Tobey che mal riporta ciò che ha leggiucchiato qua e la senza capire! :D

Ecco appunto, anch'io non avevo capito 'na mazza. In effetti mi sembrava strano che con i tuoi trascorsi negli Stati Uniti non conoscessi Fred Picker :)

(gli ingranditori erano proprio belli, e con una sua folding 8x10 ho fatto i primi scatti col banco)

Ho solo visto una volta un ingranditore ma non l'ho mai usato, sembrava ben fatto e con una colonna molto "texana" :) .
Invece, spettegolando un po', sulle folding mi hanno raccontato una storiaccia avuta con Wisner, ma non ho conferme quindi non aggiungo altro :)





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