acqua e sviluppatrice

Discussioni sui vari accessori necessari in camera oscura (tank, termometri, marginatori, taglierine, focometri, timer, esposimetri, etc..)

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acqua e sviluppatrice

Messaggioda chromemax » 06/06/2014, 12:47

Riallaciandomi a questa discussione, che non voglio inquinare, vorrei togliermi qualche dubbio che su come devo comportarmi con le sviluppatrici rotanti tipo Jobo che usano un bagno d'acqua per la termostatazione. Ho la stessa sviluppatrice di Sandro e ho gli stessi dubbi riguardo al fatto di lasciarla piena o svuotarla ogni volta. Nella discussione linkata Sandro riusa l'acqua addizionandola di EDTA per evitare depositi calcarei e varichina per evitare la putrefazione ma il mio dubbio è che sulle istruzioni la Jobo specifica chiaramente e più volte di non usare additivi a base di cloro. Inoltre ho notato che anche svuotando la sviluppatrice nella parte dove risiede la resistenza di riscaldamento rimane sempre dell'acqua essendo più bassa e irraggiungibile a meno di non smontare il tutto e nonostante la sviluppatrice sia praticamente nuova sono già presenti delle prime tracce di incrostazioni dopo solo qualche giorno d'uso. Come salvare capra e cavoli cioé evitare di sprecare 25 litri d'acqua ogni volta e salvaguardare la vasca, la pompa e la resistenza dalle incrostazioni?
Grazie



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Re: acqua e sviluppatrice

Messaggioda Silverprint » 06/06/2014, 14:04

Io lascerei l'acqua dentro. L'ho sempre fatto... ;)

Alla peggio si fanno un po' di incrostazioni dove giace la superficie dell'acqua.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: acqua e sviluppatrice

Messaggioda -Sandro- » 06/06/2014, 14:05

Diego, uso questo sistema da sei anni, prima con la CPE2, ora con la CPP2.

L'EDTA bisodico in soluzione è leggermente acido ma non crea problemi, ed impedisce la formazione di calcare sulla resistenza ed il deposito sulle pareti della vasca quando l'acqua asciuga.
La varichina (ipoclorito di sodio) impedisce, o meglio, rallenta la formazione di micro organismi nell'acqua stantia. Il cloro si sviluppa soltanto facendo reagire la varichina con acidi forti e poi basta aggiungerne 4/5 ml per tutto il contenuto della vasca.
Fino ad oggi non ho avuto problemi di sorta mentre invece ho ancora vasca e resistenza perfettamente pulite.
La dose di EDTA che aggiungo al volume di acqua (30 litri, vasca+fusto) è di circa 50 grammi; puoi anche usare il tetrasodico che non forma soluzioni acide ed è egualmente efficace.
Per quanto riguarda lo svuotamento completo della vasca ho usato un sistema a sifone, inserendo una curva a 90° di rame nel raccordo di uscita e facendola pescare due millimetri prima del fondo. L'acqua residua a questo punto evapora in fretta, ma lo svuotamento della vasca è rallentato. Questo non mi importa perché apro il rubinetto e lascio svuotare nel fustone da 30 litri, quando finisce finisce.



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Re: acqua e sviluppatrice

Messaggioda chromemax » 06/06/2014, 14:54

@Sandro
Quella dell'EDTA mi sembra una bella trovata, magari meglio il bisodico, il tetrasodico a confronto costa un botto :)
La varichina mi lascia più perplesso, sulle istruzioni quando parlano di Do not use chlorine bleach (Clorox) or other products that contain chlorine to clean or maintain the water bath. Chlorine will corrode the heating element, possibly causing an electrical short circuit. The amount of chlorine, in 'chlorinated' drinking water, is not enough to damage the heating element. probabilmente si riferiscono alla candeggina non diluita. Su altri forum ho letto che usano degli additivi per piscina che non sono a base di cloro, magari faccio qualche ricerca.
Grazie delle informazioni :)

@Silveprint
Beato te che vivi in Toscana :) Da me non so che acqua ci sia ma ho lasaciato per tre giorni una bacinella alta piena d'acqua e i bordi erano già ruvidi e giallini per il calcare, se lascio l'acqua nella sviluppatrice per un mese mi ritrovo le grotte di Frasassi in miniatura :))



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Re: acqua e sviluppatrice

Messaggioda zone-seven » 06/06/2014, 15:29

Ciao ...
Io mi regolo a seconda dell'uso ... quando so che dovrò lasciarla ferma er un periodo lungo tolgo l'acqua, diversamente la lascio.
Faccio anche eccezioni, a volte ho lasciato l'acqua per mesi.
Quando svuoto passo un tovagliolo di carta (o cose simili) negli interstizi, tira via l'acqua che rimane (aasorbendola) in un attimo.
Uso candeggina, a basse concentrazioni. Ogni tanto controllo e quando vedo una sembianza di calcare una spruzzata di viakal e passa la paura.
Puoi usare acqua demineralizzata, quella del supermercato va benissimo, 8/10 litri, da "riciclare" nel senso che quando la svuoti non la butti.


viviamo in un mondo dove il sapone per i piatti è fatto con vero succo di limone, la limonata con aromi artificiali.
Enzo

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Re: acqua e sviluppatrice

Messaggioda chromemax » 06/06/2014, 15:54

zone-seven ha scritto:Puoi usare acqua demineralizzata, quella del supermercato va benissimo, 8/10 litri, da "riciclare" nel senso che quando la svuoti non la butti.

Ci avevo pensato (del resto è quello che si fa col ferro da stiro) ma con la CPP-2 non è percorribile, il volume della vasca è intorno ai 25 litri e poi, per mia comodità e maggiore prescisione, il solenoide (che non c'è nelle altre sviluppatrici) è attaccato all'acqua fredda e la temperatura viene regolata alternando la resistenza all'ingresso di acqua fredda. Potrei staccare l'acqua dal solenoide ma a quel punto l'isteresi aumenta.



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Re: acqua e sviluppatrice

Messaggioda -Sandro- » 06/06/2014, 16:00

Non avendo acqua corrente in camera oscura ho sopperito collegando il solenoide di presa acqua alla pompa immersa nel fusto, in questo modo quando deve raffreddare preleva altra acqua che è sicuramente più fredda di quella della vasca e tramite il troppo pieno l'eccesso torna nuovamente nel fusto. Quando invece devo raffreddare perché, ad esempio, ho bisogno di un bagno a 20° e la temperatura ambiente è maggiore, metto le mattonelle termiche dentro la vasca della sviluppatrice, che compensa, riscaldando, l'eventuale eccesso di freddo. Il pratica nel mio fustone entrano 3 tubi: carico acqua al solenoide tramite la pompa, scarico vasca jobo, e troppo pieno vasca jobo.



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Re: acqua e sviluppatrice

Messaggioda chromemax » 06/06/2014, 16:25

Ma hai due pompe una per il solenoide e l'altra per riempire la sviluppatrice oppure è sempre la stessa?
Scusa le domande ma è per capire bene :)



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Re: acqua e sviluppatrice

Messaggioda -Sandro- » 06/06/2014, 16:56

Hai ragione, data la configurazione della macchina il dubbio è lecito.

La pompa è una sola, ed è collegata in parallelo al solenoide di carico. Per il riempimento della vasca però non esiste un comando diretto dalla jobo alla pompa, perché quando la vasca è vuota la pompa non gira, la resistenza non scalda, il solenoide non carica. Quindi l'ho creato io.
Ho fatto una modifica all'impianto elettrico, intercettando l'alimentazione 220 sul solenoide carico acqua e piazzandola sul contatto centrale di un doppio deviatore. Ad uno dei due estremi vi è la linea 220 data dalla jobo (quella originale, comandata dal controllo elettronico), all'altro estremo del deviatore vi è una linea 220 diretta. Insieme al solenoide poi viene alimentato anche il trasformatore della pompa.
In questo modo nella posizione 1 del deviatore la pompa ed il solenoide sono alimentati direttamente ed indipendentemente dal comando della jobo, che è escluso (per evitare doppie alimentazioni e possibili cortocircuiti invertendo fase/neutro), nella posizione 2 del deviatore la pompa ed il solenoide sono comandati esclusivamente dalla jobo che può quindi caricare acqua quando serve per raffreddare.



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Re: acqua e sviluppatrice

Messaggioda chromemax » 06/06/2014, 17:00

Fico!! :) Grazie delle informazioni! Farò il punto della situazione e vedrò cosa fare.





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