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Ciao
ho visto un post sull'argomento di Siverprint. Si parla di trattare il negativo in un ....certo modo e farlo stampare chiarendo l'obiettivo finale. Non ho grande esperienza di colore analogico. C'è qualcuno che possa darmi qualche informazione in più.
Grazie.
Fabio
In linea di massima sottoesponendo il negativo si ottiene una minore saturazione dei colori.
Tuttavia se esponi troppo poco non avrai sufficiente densità per ottenere colori congrui, specialmente nelle aree ampie ed uniformi. Inoltre la massima sottoesposizione accettabile, uno stop, non è sufficiente per ottenere colori "slavati" che sono quelli che vanno di moda. Occorre sottosviluppare, anzi, è meglio sottosviluppare piuttosto che sottoesporre, ma questo si può fare soltanto disponendo di attrezzatura da stampa professionale, in tamburo ad esempio un tempo di stampa di 20-30 secondi, che è quello che dà toni tenui, fornisce stampe macchiate.
Mi riferivo ad un vecchio articolo di Erminio Annunzi, pubblicato (mi pare) su Progresso Fotografico.
Annunzi otteneva la de-saturazione del colore nel C-41 miscelando rivelatore BN al cromogeno.
Naturalmente la sperimentazione non è facile.
Comunque posso contattarlo e vedere se vuole raccontarci come faceva.
Buongiorno.
Tempo fa avevo affrontato il tema dei colori desaturati con le pellicole, cercando un risultato che mi permettesse di avvicinare il bleachbypass cinematografico.
Nelle mie sperimentazioni ho poi potuto constatare, le grandi potenzialità che il bleachbypass, metteva a disposizione con le pellicole negative a colori.
Ovviamente ogni pellicola richiedeva un suo adattamento durante la fase di sviluppo, ad ogni modo, per semplificare la comprensione, illustrerò la procedura standard.
Le pellicole a colori, non sono altro che pellicole in bianco e nero con all'interno dell'emulsione i coloranti che si formeranno durante la fase di sviluppo. Il rivelatore è anch'esso uno sviluppo bianco e nero e uno sviluppo colore, l'immagine che si forma, nel bagno rivelatore (sviluppo) è formata da argento e da copulante colore, sarà il successivo bagno di sbianca che provvederà a trasformare l'argento metallico, formatosi nel rivelatore, nuovamente in sale per essere successivamente sciolto da fissaggio e permettere alla pellicola di mostrare solo l'immagine a colori.
Detto questo, chi si vuole cimentare nella tecnica del Bleachbypass, si deve procurare un Kit di sviluppo negativo colore C41.
Si espone la pellicola nominalmente (in realtà, l'esposizione dipende da come reagisce la pellicola a questa tecnica ed andrebbe, quindi, provata), La pellicola va sviluppata nel rivelatore ad una temperatura di 34/35 gradi (la normale temperatura di lavoro dello sviluppo colore è di 37,8 gradi), la temperatura di sviluppo dipende molto anche a che sensibilità si è esposta la pellicola, in caso di sovraesposizione conviene scendere dai 34/35 gradi, in caso di sottoesposizione si deve salire.
Dopo lo sviluppo, normalmente si procederebbe al bagno di sbianca, NEL NOSTRO CASO IL BAGNO DI SBIANCA NON SI DEVE EFFETTUARE, in questo modo avremo due immagini sul negativo, quella a colori e quella bianco e nero. Dopo questa fase si procede con il fissaggio a 38 gradi ed infine abbondante lavaggio con acqua.
Questa procedura consente di sommare immagine a colori e bianco e nero per ottenere un effetto di desaturazione, in qualche caso di bianco e nero colorato. Le variabili sono, la pellicola, come è stata esposta, temperatura di sviluppo, ma i risultati sono straordinari. Vi ringrazio
Mi sono dimenticato, alla soluzione di rivelatore colore, aggiungevo anche un quantitativo di sviluppo bianco e nero Rodinal, la diluizione dipendeva sempre dal risultato e dalla dose di rivelatore colore.