Note cine-fotografiche su Parigi (ex Parigi con la Neopan)

Un lista di luoghi interessanti da fotografare, sulla base delle esperienze personali e dei desideri non ancora realizzati.

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Note cine-fotografiche su Parigi (ex Parigi con la Neopan)

Messaggioda NikMik » 01/08/2014, 1:50

Insomma, sono appena tornato dalla villa lumiera, ove assistevo la mia compagna in missione di ricerca alla Bibliothèque Nationale, avendo con me una macchina digitale che uso per farle le riproduzioni di libri o manoscritti antichi (a Parigi le si possono fare gratuitamente in trenta secondi riempiendo un modulo), e ovviamente la macchina a pellicola (una Olympus OM, per la cronaca, con la terna 21, 35, 100) per fare le mie fotografie.
Ecco alcune mie osservazioni, che forse possono essere utili a qualcheduno:

1) controlli all'aeroporto: sia a Firenze sia a Parigi ho ottenuto senza nessunissima difficoltà l'ispezione manuale della Delta 3200. In realtà io avevo le tri-x, ma avevo portato un singolo rullino di Delta 3200 apposta per testare le reazioni (in futuro vorrei potermene portare qualcuna, in caso di necessità crepuscolari o in interni...). A Firenze lo scanner - dicono - è tarato per non danneggiare pellicole fino a 800 ASA. A Parigi affermano che il loro limite è 1600 ASA. In ogni caso, appurato che la mia pellicola era più sensibile, nessuno ha fatto storie. Insomma, se proprio temete i raggi X, portate le Delta 3200 e - almeno a Parigi e a Firenze - vi faranno l'ispezione manuale. In agosto testerò l'aeroporto di Madrid. In ogni caso con le Tri-x in borsa di piombo, e anche senza borsa di piombo, mai avuto problemi (ma ho provato solo in Europa; Salgado ebbe brutte esperienze con gli scanner aeroportuali in Africa...).

2) per gli amanti di carabattole e meraviglie analogiche: andate in Boulevard de Beaumarchais (metro Bastille). Vi è un'incredibile concentrazione di negozi dediti in tutto o in parte alla fotografia analogica (io ne ho visti sei, solo nella prima parte del viale, distribuiti in entrambi i lati). Si trova il negozietto con affastellate tonnellate di macchine, accessori ed obiettivi, dalle Leica MP alle Konica Autoreflex, passando per tutto ciò che sia immaginabile, ma anche il negozio altamente professionale specializzato in grande formato e in medio formato, e il lussuoso negozio Leica, ma con una sezione di analogico usato, sia corpi sia accessori, anche rari o strani. Qualcuno ha anche ingranditori interi in vista e in vendita. Insomma, qualsiasi macchina o accessorio vi venga in mente, è probabile che lì si trovi. Tengo a sottolineare che sono orgoglioso di aver resistito a TUTTE le tentazioni e di aver comprato SOLTANTO pellicole e un apricaricatori Ilford usato a du' lire, per risolvere con eleganza quando mi dimentico di lasciare la linguetta di pellicola fuori prima di sviluppare ... Ho resistito, ma ho visto cose che voi umani... Nei cinema per l'appunto davano anche il Pianeta delle scimmie...

3) ho visto sette mostre di fotografie, perdendomi per un giorno - porc vache - quella che forse sarebbe stata la più interessante (Emmet Gowith alla fondazione Cartier-Bresson, non mi ero accorto che finiva il 27 luglio!). Ho notato che, tranne che alla Maison Européenne de la photographie (incredibile dictu!), le mostre sono accompagnate da precise note tecniche di stampa: non solo se si tratta di stampa "argentique", ma se è d'epoca, se è dell'autore, ecc. In una mostra erano esposti anche alcuni provini a contatto, molto interessanti per vedere cone lavora l'autore sui soggetti. Ottime didascalie. Chapeau.

4) Avrei tanto altro da dire: in sette giorni, oltre alle sette mostre, ho visto sette film (ormai purtroppo tutti in proiezioni digitali, compreso il restaurato meraviglioso Playtime di Tati - film lanciato stile blockbuster con centinaia di manifesti nella metropolitana e dato in contemporanea in un sacco di sale - come da noi si farebbe con Guerre stellari - e circolava restaurato anche Paris, Texas di Wenders; la cosa incredibile è che a vedere quei film tanta gente normale CI VA, non solo i cinefili malati come me); ho anche fatto sette rullini, manco a farlo apposta, che giacciono in frigo, e per ora sette saluti !
Ultima modifica di NikMik il 01/08/2014, 11:57, modificato 1 volta in totale.



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Re: Parigi con la Neopan 1600

Messaggioda claudiamoroni » 01/08/2014, 10:34

Grazie mille per i consigli, non vedo l'ora di vedere le foto!

Chiedo all'admin se si puó spostare nella sezione "Luoghi da fotografare", mi pare sia un po' OT nella sezione di camera oscura.

In futuro, pensavo che potremmo creare un master post con la lista dei posti di cui si e' parlato, con suggerimenti ed esperienze di viaggio, in modo da creare pian piano una sorta di database.

Che ne pensate?


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Re: Parigi con la Neopan 1600

Messaggioda Silverprint » 01/08/2014, 10:38

Concordo con Claudia. Ho separato e spostato il post di Nicola, ma Nicola dovrebbe cambiare l'incipit, altrimenti non si capisce! :)

Grazie del bel post Nicola!


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Re: Note cine-fotografiche su Parigi (ex Parigi con la Neopa

Messaggioda ludovico » 01/08/2014, 11:44

La prima cosa che mi viene in mente leggendo le tue impressioni è...invidia, invidia, grandissima invidia :((

Essendo in contatto con tanti francesi leggo quotidianamente quanto, oltralpe, la fotografia ed il cinema siano amati, e di quanti eventi, piccoli e grandi, siano organizzati; e non si parla solo di Parigi: ImageSingulières à Sète, Arles, Visa pour l'image a Perpignan, sono i primi che mi vengono in mente riguardo la fotografia, ma forse più di questi mi impressionano le piccole esposizioni organizzate in continuazione dai licei, dai negozi di fotografia, nei caffè, in piccole gallerie... Ma attenzione anche li non sono tutte rose e fiori, il 28 dicembre scorso ha chiuso, ad esempio, La Petite Poule Noire, una galleria che cercava di sopravvivere ospitando fotografi contemporanei come Oan Kim, Marc Asnin, Klavdij Sluban, Stanley Greene.

Boulevard de Beaumarchais... ma sei matto! si rischia di meno ad andare a Černobyl' :)) :)) :))

Grazie per queste tue note di viaggio, ora però ti tocca anche farci vedere le foto :D



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Re: Note cine-fotografiche su Parigi (ex Parigi con la Neopa

Messaggioda NikMik » 31/08/2014, 13:51

Vorrei aggiornare le mie osservazioni aggiungendo qualcosa sulla Spagna, per quanto ho potuto vedere.
Colgo anche l'occasione per rinnovare la richiesta ai capi del forum di cercare di spiegarmi perché non mi compare più la possibilità di aprire un nuovo argomento.
In questo caso specifico si può semplicemente cambiare il titolo di questo aggiungendo "Note etc... su Parigi E MADRID".
Ecco in breve:
1) anche a Pisa e a Madrid (come a FIrenze e a Parigi). la Delta 3200 ha ottenuto l'ispezione manuale. Ci vuole la pazienza di spiegare, ma quando capiscono si informano dai capi e si ottiene l'ispezione manuale. Strategia vincente: calma, rispetto verso l'ognoranza del personale in materia di pellicole e sorrisi a palate.
Le altre da 400 ASA le passo sotto lo scanner e finora non mi è mai successo nulla. A questo giro ho usato borsa di piombo. Quando sviluppo vi dico se ho avuto problemi.
2) A Madrid sono passato da un negozio "celebre", ora spostatosi in Calle Mayor, l'unico dove abbiano molto materiale analogico usato e diverse pellicole, anche formato 120. Nonostante ciò, pare che la situazione sia peggiore che qua. Il personale (che vedo nel negozio da anni, e non sono ragazzi) non sapeva neanche che si continuano a produrre rivelatori in polvere per pellicola. Vivono su un altro pianeta, per quanto riguarda sviluppo e stampa in bianco e nero. Ed era il negozio più fornito che ho trovato, quanto ad attrezzatura analogica in mostra e pellicole in vendita.
In una città del nord più piccola, Vitoria, si trovano in diversi negozi pellicole in bianco e nero, ma nessuno ha il 120 (per l'appunto avevo deciso di fare medio formato per tutta l'estate con una meravigliosa Rolleiflex in prestito). Un solo negozio ha un po' di chimici e di carta da stampa. Il personale di nessun negozio da anni non vedeva nessuno che chiedesse pellicole 120. Mi hanno guardato con un misto di pietà e inquietudine e non mi hanno creduto quando ho detto che in Italia ci sono diversi negozi che vendono questo materiale in loco e online a ottimi prezzi. Ho choiesto se per favore potevano ordinarmi cinque rulli dal loro fornitore. Alla terza volta che sono passato mi hanno detto che non era una cosa che poteva interessarli. Un disastro,,,



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Re: Note cine-fotografiche su Parigi (ex Parigi con la Neopa

Messaggioda Silverprint » 31/08/2014, 14:11

On-line in Spagna c'è Foto R3, che mi pare comparabile ai nostri.

Non riesco a ricordarmi esattamente dove si fornivano i "pro" madrilegni, ma era un negozietto piccino e abbastanza defilato (con magazzino segretissimo) davvero ben fornito (almeno fino ad una decina d'anni fa). C'era tutto il bello: carte, pellicole GF, chimica anche poco nota, materiale per lo studio, etc. Potrebbe essere "Casanova", che comunque ha un bel reparto analogico, con praticamente tutte le pellicole, anche GF e 220 ed un servizio di laboratorio professionale...

;)


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Re: Note cine-fotografiche su Parigi (ex Parigi con la Neopa

Messaggioda NikMik » 31/08/2014, 16:27

grazie Andrea, fantastico ! Il sito internet spagnolo e il negozio di Madrid mi saranno utilissimi !
Mi ero un po' depresso. INoltre tornato qui ho chiamato un negozio di cui sono stato cliente per 25 anni per chiedere semplicemente quanto costava il servizio di sviluppo e provini a stampa di rulli negativo colore 120. Chi mi ha risposto forse non mi ha riconosciuto, ma non ha voluto rispondermi dicendo che era meglio che andassi personalmente e che comunque la pellicola, testualmente, "è cosa un po' del passato". Intanto però loro hanno sugli scaffali molte pellicole di molti tipi e vendono chimici e carta fotografica. D'ora in poi non più a me, comunque, se continuano così saranno loro a far parte del passato.





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