Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Moderatori: Silverprint, chromemax
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
In passato "googulando" mi sono imbattuto sul canale in questione, non l'ho mai frequentato però, il signore mi sembrava e mi sembra una persona a modo e mi sorprende e dispiace che se la sia presa così tanto. Lui propone un suo metodo che nega una verità scientifica ampiamente dimostrata e provata da qualsiasi fotografo che non sia proprio di "primo pelo", libero di fare e di proporre, ma mi sembrerebbe direi, obbligatorio, sottolineare che il suo metodo è contro la pratica diciamo "ortodossa" invece di negarne l'esistenza. Ma poi, quel che è peggio, se la va a prendere di persona con un visitatore criticandolo per le sue foto....questo non va bene. Forse ogni tanto si perde la bussola. Sul sito della Ilford poi la formuletta sarebbe Ta = Tm alla 1.26 ( e non Tm alla 1.48) quindi 64 secondi, diciamo un minuto diventerebbero 3 minuti, quindi 1 stop e un quarto? Poi lui non dice a che sensibilità ha esposto la pellicola ne' come ha preso l'esposizione, mah, insomma...
P.S però pensandoci bene, non per spezzare una lancia in favore del signore, perchè da come si è comportato non credo meriti, almeno la mia di lancia...chissà mai se facendo le prove delle pellicole sullo stile dell'eccellente Diego aka @chromemax ma, invece di esporre "comodi" si utilizzasse pochissima luce con ad esempio un ND 1000 inserito, lavorando quindi sempre in non reciprocità, non si ottengano dei risultati sostanzialmente diversi anche e soprattutto come sensibilità effettiva?
P.S però pensandoci bene, non per spezzare una lancia in favore del signore, perchè da come si è comportato non credo meriti, almeno la mia di lancia...chissà mai se facendo le prove delle pellicole sullo stile dell'eccellente Diego aka @chromemax ma, invece di esporre "comodi" si utilizzasse pochissima luce con ad esempio un ND 1000 inserito, lavorando quindi sempre in non reciprocità, non si ottengano dei risultati sostanzialmente diversi anche e soprattutto come sensibilità effettiva?
Fabio
_________________________________________________________________
"Pagheremo il prezzo che sara' necessario"
_________________________________________________________________
"Pagheremo il prezzo che sara' necessario"
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
tanto per aggiungere qualcosa in topic
ma sì, le spiegazioni sono tante: il fatto che su una scena del genere uno stop di esposizione base balla facile e quindi il tempo corretto salta parecchio, il fatto che la latitudine di posa ci salva sempre tutti, eccetera.
Anche io una volta ho cannato il calcolo con quel filtro esponendo tragicamente di meno ma il negativo era tutto sommato utilizzabile: un conto però è dire "oh, alla fine forse anche esponendo meno in certi casi ci si salva", un conto "il filtro si usa così" e procedere a discutere con tono altezzoso e cancellare i commenti (pure i miei, e pure più di una volta), per poi ritrattare dicendo che no, non si usa così, ma alla fine con qualche approssimazione può funzionare senza mai ammettere di aver cannato.
ma sì, le spiegazioni sono tante: il fatto che su una scena del genere uno stop di esposizione base balla facile e quindi il tempo corretto salta parecchio, il fatto che la latitudine di posa ci salva sempre tutti, eccetera.
Anche io una volta ho cannato il calcolo con quel filtro esponendo tragicamente di meno ma il negativo era tutto sommato utilizzabile: un conto però è dire "oh, alla fine forse anche esponendo meno in certi casi ci si salva", un conto "il filtro si usa così" e procedere a discutere con tono altezzoso e cancellare i commenti (pure i miei, e pure più di una volta), per poi ritrattare dicendo che no, non si usa così, ma alla fine con qualche approssimazione può funzionare senza mai ammettere di aver cannato.
- Valerio Ricciardi
- guru
- Messaggi: 1415
- Iscritto il: 29/10/2024, 7:10
- Reputation:
- Località: Roma e altrove
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Io ho fatto quel che potevo per "prendermela col concetto, ma non con la persona".effegi61 ha scritto: ↑28/05/2025, 15:53mi sorprende e dispiace che se la sia presa così tanto. Lui propone un suo metodo che nega una verità scientifica ampiamente dimostrata e provata da qualsiasi fotografo che non sia proprio di "primo pelo" - libero di fare e di proporre, ma mi sembrerebbe direi, obbligatorio, sottolineare che il suo metodo è contro la pratica diciamo "ortodossa" invece di negarne l'esistenza. Ma poi, quel che è peggio, se la va a prendere di persona con un visitatore criticandolo per le sue foto....questo non va bene. Forse ogni tanto si perde la bussola.
Mai irridere personalmente qualcuno che non si consideri veramente un individuo pericoloso per sé e per gli altri.
Se no se non è DAVVERO un Fantozzi quello prende, ti sf@nc§l@ co' tutte le scarpe, come si dice a Roma, ed ha RAGIONE a farlo.
La prima volta che ha provato a dire in sostanza "vorèi da vedé quanto so' fighe le foto tua, allora" ho risposto così... ...in realtà visto quel negativo come fotografo non è che mi sembrasse prooprioprooprioprooprio Weston... ma cosa non si fa per la pace!!!
quando ha insistito, però sempre senza insultare ho concluso il mio post di stamani
Vede sig. Abcdefghilm, lei ha un accento non romano e registra da un'accogliente cucina. Son certo che è un ottimo cuoco. Solo che io, romano, capito qua, e le sento dire che nella carbonara ci va la panna e lo speck, e che la ricetta della sorella di Aldo Fabrizi è solo una regoletta noiosa da superare per non spegnere il proprio afflato creativo. E da romano, le dico : «...e no, benedetto Alfredo mio, nella carbonara non ci va nemmeno la pancetta, figuriamoci lo speck... ci va il guanciale; e la panna NON ESISTE PROPRIO, per ottenere l'effetto delicatamente cremoso». Ho detto forse che da lei si mangia male? Mo' se lei toppa una carbonara, non sa più cucinare? Si può BENISSIMO fare una originale variante della boscaiola con speck e panna. Basta che non diciamo che è carbonara e si può fare anche così, perché poi chi è proprio fuori dall'ambiente... ci crede...
"Nel visco, in cui s'avvenne / quell'augellin talora, / lascia le penne ancora, / ma torna in libertà:
poi le perdute penne / in pochi dì rinnova, / cauto divien per prova / né più tradir si fa". Pietro Metastasio (da La Libertà)
poi le perdute penne / in pochi dì rinnova, / cauto divien per prova / né più tradir si fa". Pietro Metastasio (da La Libertà)
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Il pesaliquidi è sempre vivo!!!
- Valerio Ricciardi
- guru
- Messaggi: 1415
- Iscritto il: 29/10/2024, 7:10
- Reputation:
- Località: Roma e altrove
Re: Difetto di reciprocità, un parere su un'affermazione
Comunque ha fatto certamente proseliti... mi par di riconoscerne le scelte di scala tonale
"Nel visco, in cui s'avvenne / quell'augellin talora, / lascia le penne ancora, / ma torna in libertà:
poi le perdute penne / in pochi dì rinnova, / cauto divien per prova / né più tradir si fa". Pietro Metastasio (da La Libertà)
poi le perdute penne / in pochi dì rinnova, / cauto divien per prova / né più tradir si fa". Pietro Metastasio (da La Libertà)