Sviluppo Pirogallolo

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda paolob74 » 24/02/2013, 9:51

Ciao a tutti...

Mi interessa lo sviluppo al Pirogallolo, qualcuno lo utilizza?

Chi lo produce, dove si può acquistare, come funziona?

Si applica al sistema zonale?

Si ottengono davvero risultati così straordinari?

:-h



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Luca Ghedini
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Re: Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda Luca Ghedini » 24/02/2013, 10:03

informazioni-bw-pyro-kit-t4370.html

L'ho comprato e mi riservo di provarlo appena riesco a fare un'uscita con la 4x5.
Oggi sembrava la giornata buona ma la neve mi ha bloccato l'auto... ;-(


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Re: Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda paolob74 » 24/02/2013, 11:05

Qui ha smesso adesso di nevicare...

Oggi si esce! \m/

Ho visto l'altro tuo post, ma in Italia si trova solo da Fotomatica?



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Re: Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda chromemax » 24/02/2013, 14:28

Ne esitono una pletora e ultimamente sono abbastanza di moda dopo che Gordon Hutchings li ho riportati in auge con il PMK. Secondo me sono ottimi sviluppi, hanno qualche limitazione e sono un po' sopravvalutati a causa dell'effetto moda di cui sopra. Per mantenere lo stain (la colorazione giallo/bruna/verde) devono essere usati in catene tutte basiche e senza solfito, quindi no arresto, fix basico e niente eliminatore di iposolfito. Non sono adatti per lo sviluppo in drum tipo Jobo, a meno che non abbiano delle formulazioni ad hoc (tipo il Rollo-Pyro, come dice anche il nome). La quantità di stain varia da pellicola a pellicola e non sfruttano bene la sensibilità, in genere uno stop in meno rispetto alla sensibilità nominale. Alcuni trovano sgradevole la resa sull'incarnato (è un po' "photoshopposa") ma difficilmente bloccano le alteluci e in genere modulano molto bene i toni chiari. Hanno minori capacità N+ e N- solo variando il tempo, per allargare il range si deve aggiustare anche la diluizione e se si vogliono fare dei test la cosa è piuttosto scomoda, lunga e costosa. Sono anche usati da chi vuole ottenere dei negativi che si stampano bene sia con la carta all'argento tradizionale che con il platino/palladio; con questo processo il contrasto del negativo deve essere troppo alto per avere anche una stampa all'argento di buona qualità, la cosa diventa più facile se il negativo è sviluppato col pyro.
Si trovano facilmente anche in Italia o in europa: western photo vende alcuni sviluppi del photographers formulary e anche moersch ha diversi sviluppi la catecolo (simile al pyro) che si trovano in vendita direttamente da lui o in alcuni negozi anche in Italia. Non so se sono ancora disponibili in vendita gli sviluppi di Barry Thornton (UK) che dicono essere molto buoni, altrimenti negli USA.
Non conosco il prodotto della BW, ma Luca prestò ci dirà cosa ne pensa :)
Questo in generale, poi in rete si trovano montagne di informazioni, ma a volte contradditorie e imho basate un po' troppo sulle "sensazioni" che sui dati di fatto. Io li ho usati e li uso ancora con molta soddisfazione, ma se erano molto in voga negli anni prima della II guerra mondiale e poi sono stati quasi dimenticati dall'avvento di formulazioni MQ e PQ più moderne e bilanciate un motivo ci sarà pure stato ;)



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Re: Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda sarrasani » 24/02/2013, 15:06

Pur utilizzando il PMK ed essendo quindi un fan del genere, credo che le riserve di Chromemax abbiano ragione di essere.
Io mi trovo bene con le mie piane (con le Ilford, non con le Foma dove vado di Rodinal) e continuo a usarlo ma non sono in grado di dire
quanto sia diverso e (eventualmente) migliore di altri.
Comunque, trovo questo PMK affidabile (ho usato una confezione per un anno, e alla fine nessun problema) e tutto sommato economico . Lo stein e la patina gialla sono evidenti, il contrasto è molto più alto di quello che sembra. Occhio ad agitare anche prima (se ad esempio fai il prebagno) che tendo un po' a striare , a dpeositarsi. Io agito molto subito, poi in pratica di continuo ma con calma. A differenza di quanto ho letto da qualche parte, si possono scannerizzare con risultati normali (vedi se credi gli esempi che ho messo in "Racconta uno scatto"). Come già ti hanno detto, arresto in acqua, fissaggio neutrale, poi bagno nello sviluppo esaurito. Io faccio poi molti cambi d'acqua freddissima appena finito il tutto. Le foma non prendono quasi lo stain, e allora appunto le sviluppo in Rodinal. Lo uso perchè ne ho letto bene e perchè mi piace l'idea di ottenere un negativo animato (con molta dinamica , tiro il tempo di sviluppo di 2-3 minuti se posso) per poi stampare morbido, spesso grado 1 o meno. Ma ripeto, semplice esperienza personale, altri faranno il contrario con risultati migliori....
Ciao,
S.



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Re: Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda Luca Ghedini » 24/02/2013, 15:21

Traggo le prime conclusioni: dato che lo userò per sviluppare delle piane 4x5 Foma 100, che a 100 Asa non arrivano certo, le esporrò a 50.
E' corretto diminuire del 20/30 per cento il tempo di sviluppo?


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Re: Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda chromemax » 24/02/2013, 15:34

Come ho detto sopra lo stain dipende dalla coppia sviluppo/pellicola. A me la Foma 100 prende un buon colore con il Rollo-Pyro ad esempio. Non conosco proprio lo sviluppo della BW ma in genere io per le prime prove uso i dati forniti dal fabbricante e poi mi regolo. Anche io però userei una sensibilità di 50. Sviluppi in drum o in bacinella?



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Re: Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda Luca Ghedini » 24/02/2013, 16:10

In tank.


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Re: Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda sarrasani » 26/02/2013, 21:15

chromemax ha scritto:Come ho detto sopra lo stain dipende dalla coppia sviluppo/pellicola. A me la Foma 100 prende un buon colore con il Rollo-Pyro ad esempio. Non conosco proprio lo sviluppo della BW ma in genere io per le prime prove uso i dati forniti dal fabbricante e poi mi regolo. Anche io però userei una sensibilità di 50. Sviluppi in drum o in bacinella?


Ecco. avevo letto da qualche parte che se vuoi usare il pirogallolo con Fomapan 100, molto meglio il Rollo-Pyro del PMK. Il quale PMK è ottimo (dà un bel colore e stain)
con Ilford fp4. Se sia vero e perchè non chiedermi, ma ricordo che era un forum con gente esperta, e, per quel che conta, con il PMK vedo i miei risultati moolto più interessanti con Ilford che con Foma.
S.



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Re: Sviluppo Pirogallolo

Messaggioda Luca Ghedini » 27/02/2013, 16:21

Ho appena sviluppato 5 foma 100, esposte a 50 per le ombre nel Pyro BW. Le istruzioni, per la sensibilità nominale, indicavano un tempo di 8 minuti e mezzo; io ho sviluppato per 7.
Viste bagnate sembrano buone, abbastanza "gialle", ma la prova sarà la stampa. Ne avrei altre 6 da sviluppare ma ho deciso di attendere gli esiti di stampa.
Ciao


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